Londra - Le polemiche sull'elettrosmog
che sarebbe generato dalla connettività
WiFi sempre più diffusa nel mondo hanno
stufato gli esperti. Micheal Clark, dell'Agenzia
britannica per la tutela della Salute pubblica,
ha spiegato al Times: "Star seduto per
un anno in una classe vicino ad un network
wireless equivale a 20 minuti passati al telefono
cellulare. Se il WiFi deve essere cancellato
dalle scuole, allora la rete di telefonia
mobile dovrebbe essere chiusa, così
come la radio FM o la televisione, poiché
la potenza dei loro segnali è simile
a quella del WiFi in classe".
Dichiarazioni che non arrivano
a caso: un mese fa proprio il Times ha pubblicato
una inchiesta dal titolo emblematico, WiFi,
dovremmo preoccuparci?. Un articolo pensato
anche per parlare di un disturbo segnalato
da molti quando posti in prossimità
di un campo elettromagnetico, un tipo di patologia
riconosciuta come tale solo in Svezia.
Che il WiFi faccia paura si
è capito da tempo, da quando ad esempio
una università canadese ha deciso di
metterlo al bando nelle strutture didattiche.
Ma questa paura - come scrive WI-FI net news
- è cosa diversa dalle giuste analisi
che andrebbero fatte sulle persone che dichiarano
di risentire dei campi elettromagnetici.
"Un modo semplice per capire
se questa condizione sia vera o meno - conclude
Engadget - sarebbe condurre un test serio.
In verità, per voi esperti del governo
e per chi contesta il Wi-Fi, sarebbe davvero
così difficile realizzarlo?"
Fonte: Punto-informatico.it
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