Miami - In un anno e mezzo si
è appropriato di 10 milioni di minuti
di telefonate, per un valore di oltre un milione
di dollari. Il presunto malfattore è
un cittadino americano di origine venezuelana,
arrestato la scorsa settimana a Miami dall'FBI
con l'accusa di aver raggirato gli operatori
di telefonia VoIP grazie alle proprie conoscenze
informatiche.
Edwin Andreas Pena, questo
il nome del cracker 23enne, non è un
personaggio particolarmente loquace e non
ha voluto dettagliare la propria attività,
pur sostenendo di aver compiuto le proprie
azioni "a scopo personale".
A quanto pare, con l'aiuto di
un più giovane complice, Robert Moore,
Pena ha avviato un'attività, svolta
mediante le sue società Miami Tech
& Consulting e Fortes Telecom, con cui
è riuscito a rivendere circa 10 milioni
di minuti di conversazioni "sottraendoli"
non visto, almeno fino a qualche tempo fa,
agli operatori VoIP coinvolti. Questi, almeno,
sono i dati comunicati dalle autorità
federali che, nell'ambito della stessa operazione,
hanno eseguito nove mandati di cattura in
sei diversi stati USA.
Grazie alla vendita di questi
minuti abusivi di conversazione, Pena avrebbe
guadagnato oltre un milione di dollari (investiti
in beni immobiliari o scialacquati in beni
di lusso), con una truffa che permetteva ai
suoi clienti di sfruttare vantaggiosissime
tariffe telefoniche. La tariffa media al minuto,
praticata all'ingrosso dalle sue compagnie,
era di circa 0,004 dollari (0,3 centesimi
di euro).
Accusati di frode e di manipolazione
informatica, per un periodo compreso tra novembre
2004 e lo scorso mese di maggio, gli ingegnosi
pseudo-operatori VoIP si sarebbero introdotti
nelle reti informatiche di una quindicina
di carrier grazie alla complicità di
alcuni collaboratori di queste aziende. Tra
queste, secondo BusinessWeek
ci sarebbe Net2Phone,
che si sarebbe ritrovata a dover pagare circa
mezzo milione di telefonate non autorizzate.
Pena e Moore erano infatti in grado di operare
una sorta di "spoofing telefonico"
falsificando l'indirizzo IP di origine delle
chiamate.
Sul caso Pena vedi anche il
pdf
diffuso dal Dipartimento; qui
quello relativo a Moore. Ma l'intera vicenda
riporta d'attualità la questione "sicurezza"
in ambito VoIP. Una tecnologia vantaggiosa,
ma intrinsecamente ancora acerba, sulla quale
vari analisti hanno messo
in guardia operatori ed utenti. Se ne
parla proprio in queste ore sulla mail list
Sikurezza.org.
Dario Bonacina
Fonte: Punto-informatico.it
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