Roma - I tradizionali ambiti
battuti in precedenza, email e web, evidentemente
non bastavano: così, oltre ad essere
sbarcato sui cellulari via SMS, il phishing
raggiunge anche la telefonia su internet,
ultima frontiera delle TLC e a quanto pare
terreno fertile per i malintenzionati.
L'avvertimento viene da Prontoconsumatore,
sito web promosso dal Comitato Regionale Consumatori
ed Utenti (CRCU) toscano, gestito dal Centro
Tecnico per il Consumo (CTC) e finanziato
dalla Regione Toscana e dal Ministero delle
Attività Produttive. L'organizzazione
segnala la crescente diffusione di email che
fanno riferimento a call center fasulli.
Nel testo dei messaggi si citano
numeri di telefono, anziché link a
siti web, invitando gli utenti a chiamare,
al falso scopo di aggiornare i propri dati
personali. Informazioni chieste direttamente
a voce, "puntando sul fatto - come riferisce
Prontoconsumatore - che c'è meno diffidenza
nel comunicarle a una persona che opera, apparentemente,
per un vero e proprio call center".
Grazie al VoIP, infatti, l'implementazione
di un dignitoso call/contact center è
un'operazione che si può effettuare
senza sostenere investimenti onerosi. "Usando
un provider di telefonia VoIP che fornisca
i numeri da chiamare, qualche software di
IP Telephony - ce ne sono anche open source
- e un paio di postazioni, si crea facilmente
e rapidamente l'infrastruttura per un attacco
di phishing vocale" spiega l'associazione.
Ed è quindi altrettanto agevole far
sparire la stessa infrastruttura, e senza
lasciare traccia.
Il malintenzionato di turno
opera sottoscrivendo un servizio VoIP (che
può anche essere il celeberrimo Skype)
e attiva un sistema automatico di chiamata
per contattare le sue potenziali vittime.
All'atto della risposta, fa ascoltare all'utente
un messaggio con cui comunica fantomatici
problemi di database relativi al conto corrente
bancario o alla carta di credito, fornendo
un numero da chiamare per l'aggiornamento
dei dati anagrafici. Numero telefonico che
appartiene al truffatore, che non aspetta
altro che di annotare i dati bancari della
sua preda per farne un uso ovviamente illecito.
La nuova minaccia del VoIP phishing,
per il quale è stato coniato l'inquietante
neologismo vishing, sta attualmente diffondendosi
negli States e nel Regno Unito, ma si teme
che si diffonda rapidamente anche nel nostro
Paese.
D.B.
Fonte: Punto-informatico.it
Questo articolo, come tutti i contenuti di Punto
Informatico (salvo diverse indicazioni) sono
pubblicati secondo la licenza di utilizzo
di Creative
Commons
inpagina
|
Software motori di ricerca - Guadagnare
Online
Affari-web.it
non si assume alcuna responsabilità circa i contenuti dei link
segnalati. Le foto inserite in alcune pagine sono state tratte liberamente
dal web (non si specificava alcun diritto) e chiunque ne detenga i diritti
può contattarci per la rimozione. Tutti i marchi citati appartengono
ai loro proprietari.
|