Roma - Torna alla ribalta la
questione relativa ai costi di ricarica, fastidiosa
per gli utenti ma non, ovviamente, per gli
operatori mobili. Federconsumatori
riferisce dell'iniziativa della Commissione
Europea, che nei giorni scorsi avrebbe aperto
un'indagine in merito, incaricando AGCOM
e Antitrust
di fare luce su questo fenomeno.
La vexata quaestio sull'applicazione dei costi
di ricarica è stata sollevata da una
petizione
finalizzata alla loro abolizione, che ha ricevuto
largo consenso e suscitato l'interesse, appunto,
della Commissione
Europea . Non è dato sapere quanto
questa petizione abbia contribuito a stimolare
la Commissione sul tema, ma l'iniziativa di
cui Federconsumatori dà notizia conforta
larga parte dell'utenza.
"A tale riguardo - riferisce
l'organizzazione di difesa del consumo - la
Federconsumatori vuole sottolineare come il
prezzo di ricarica per il traffico mobile
sia molto esoso e sproporzionato rispetto
ai costi affrontati dalle società per
una transazione elettronica (per altro di
non difficile gestione). Inoltre, i servizi
di ricarica, facendo parte delle spese affrontate
dalle società di telefonia mobile,
dovrebbero sottostare alle regole della concorrenza
del mercato ma, in Italia, tutto questo non
accade poiché tutti gli operatori di
telefonia mobile praticano lo stesso prezzo
di 2 euro per un traffico effettivo di 8
e di 5 per traffico superiore agli 8
euro: nasce il ragionevole dubbio che 2
siano più che sufficienti per qualsiasi
transazione elettronica".
Federconsumatori ritiene che
tale "cartello" sia lesivo dei diritti
dei consumatori italiani, "che non possono
così godere di un mercato libero e
concorrenziale". Ma non si limita a plaudire
il provvedimento preso a livello europeo e
si lascia andare ad una considerazione dal
retrogusto amaro: "Spiace notare, infine,
che la difesa dei consumatori italiani cominci
molto più spesso dalla Commissione
Europea piuttosto che per iniziativa delle
Authority italiane".
Giova ricordare il fatto che
l'interessamento della Commissione, con conseguente
richiesta di chiarimento alle due Authority
italiane, non significhi automaticamente l'esito
favorevole della petizione, ma senz'altro
ne amplifica la voce, rendendola visibile
ad una collettività molto più
estesa.
D.B.
Fonte: Punto-informatico.it
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