Come si ricorderà, Ellis
( nella
foto qui) aveva falsificato la propria identità
grazie ad un hacking telematico, facendo credere
ai centralini del 911 che si trovava nel bel
mezzo di una sparatoria, un attacco di un tossicodipendente
che minacciava di sparare a sua sorella. Sparatoria
che gli agenti hanno creduto si stesse verificando
davvero, motivo per il quale hanno allertato
i reparti di emergenza. L'hacking gli ha consentito
di far credere alla polizia che la sua chiamata
provenisse da una casa di Lake Forest anziché
da casa propria, tanto che la polizia "con
cani ed elicotteri" ha "assaltato"
un'abitazione dove genitori e figli dormivano.
Il giovane, trattenuto dietro le sbarre dallo
scorso ottobre, si è dichiarato colpevole
dinanzi ai magistrati di Orange County nella
California del Sud. A suo carico c'erano cinque
capi di imputazione, comprensivi di abuso di
sistemi informatici, frode, dichiarazione di
falso nel denunciare un crimine.
I magistrati, che per la prima volta in quella
contea hanno dovuto fare i conti con un reato
di questo genere, hanno deciso anche di multare
il giovane per quasi 15mila dollari, che saranno
devoluti al Dipartimento di polizia locale.
Apparentemente non vi saranno rimborsi per la
famiglia di Lake Forest, i cui genitori quella
notte finirono in manette fino a quando non
si chiarì che si era trattato di uno...
scherzo.
Fonte originale: Punto-informatico.it
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