Roma - L'impegno del big di
Redmond contro la vendita e l'installazione
di copie non autorizzate del proprio software
ripaga degli sforzi profusi: la task-force
Microsoft anti-pirateria del Regno Unito ha
recentemente annunciato di aver raddoppiato
le somme di denaro ricavate dalla scoperta
di un maggior numero di rivenditori e commercianti
disonesti, bloccando i loro lucrosi affari
basati sulla vendita di copie pirata di software
originale.
Secondo le dichiarazioni di
Michala Alexander, a capo della task-force,
la percentuale media di pirateria del software
Microsoft nel paese è scesa di 4 punti
percentuali da Febbraio 2006, periodo in cui
è stato lanciato il programma di contrasto
Keep IT Real.
Keep IT Real, come noto ai lettori
di Punto Informatico, si prefigge di affrontare
il problema pirateria a diversi livelli, bloccando
direttamente le fonti di distribuzione primarie
del software contraffatto e promuovendo nel
contempo una campagna di sensibilizzazione
dei clienti, per fornire loro le conoscenze
adeguate per distinguere un prodotto originale
da uno pirata. Grazie agli sforzi profusi
negli ultimi otto mesi, ora l'iniziativa è
molto vicina alla realizzazione del suo obiettivo
primario: ridurre, nello spazio di un triennio,
la percentuale di software illegale presente
sul territorio inglese dal 16,7% all'11,7%.
A Microsoft manca giusto uno 0.7% per poter
dichiarare raggiunto il target .
Dà risultati anche la
politica Feet on the Street, attivata da anni
dalla società. Una campagna con un
approccio più diretto alla questione:
la strategia prevede una vera e propria azione
di indagine sul territorio, con lo scopo dichiarato
di scoprire l'utilizzo non autorizzato di
prodotti Microsoft (che sia Windows, Office
o quant'altro) e modalità di licenza
irregolari da parte di utenti con esigenze
aziendali, negozianti e distributori. L'individuazione
di un reo può condurre ad una conversazione
informale con l'azienda, per discutere delle
attuali modalità di utilizzo del software
in relazione alle condizioni di licenza previste.
Secondo Alexander, grazie all'iniziativa
Microsoft ha finora individuato molti utenti
di software illegale, con il coinvolgimento
di ben 5.000 copie di software senza licenza.
Il numero di soggetti si riduce, dice Alexander,
ma le dimensioni dei traffici e il numero
di copie contraffatte individuate aumenta
esponenzialmente. Le dichiarazioni non entrano
nello specifico citando nomi o catene di distribuzione.
In molti dei casi individuati, l'azienda è
ancora impegnata nel tentativo di convincere
i responsabili di rendere il proprio software
legale. Molti si rifiutano di cooperare, mentre
alcuni utenti si mostrano sorpresi quando
vengono contattati da Microsoft: "In
un caso abbiamo avvertito una ditta del fatto
che aveva inconsapevolmente acquistato software
contraffatto per un prezzo superiore a quello
di listino", dichiara la responsabile.
Dopo aver comunicato i successi
sul fronte anti-piracy, Alexander confessa
le proprie preoccupazioni riguardo l'imminente
lancio di Windows Vista. La commercializzazione
del nuovo sistemone operativo di casa Microsoft
pone un bel po' di problemi all'unità
anti-contraffazione alle sue dipendenze, visto
che i distributori non potranno più
vendere nuove copie con licenza di XP. "Ci
aspettiamo un flusso consistente di XP contraffatti
verso il mercato per allora" dice, "Questo
è il problema che ci troveremo ad affrontare
per i prossimi otto mesi".
Alfonso Maruccia
Fonte: Punto-informatico.it
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