Roma - Appare molto grave la
situazione della sperimentazione dello scrutinio
elettronico nel seggio in cui sono stato nominato
(Roma sezione 244, quella dove voto) in cui
le operazioni di scrutinio manuale non hanno
comportato alcun problema rilevante e sono
fluite molto velocemente con la completa disponibilità
di tutti i componenti del seggio, compresi
i 4 rappresentanti di lista presenti (nessun
voto contestato). Invece lo scrutinio elettronico
è risultato affetto da numerosi intoppi
di natura tecnologica e organizzativa, tali
da pregiudicare in modo assoluto una eventuale
ulteriore utilizzazione negli stessi termini
della procedura fin qui vista. Nessun problema
appare per i risultati del voto, conteggiato
con procedura manuale.
Innanzitutto l'operatore informatico
è presente al seggio senza alcun decreto
di nomina, come previsto dalle apposite circolari
ministeriali. Alla mia richiesta di visionare
tale decreto di nomina mi è stata mostrata
la fotocopia di un contratto di lavoro interinale,
che avrebbe dovuto, secondo la società
informatica contattata al telefono, sostituire
il decreto di nomina. Peraltro non era disponibile
nessuna attestazione di assegnazione formale
degli operatori al particolare seggio o plesso,
esistendo solo genericamente un elenco (in
cui l'operatore di seggio non figurava) di
tutti gli operatori impiegati nel processo
di rilevazione elettronica.
Dopo la mia richiesta di apporre
nel verbale la presente opposizione, il presidente
di seggio ha ragionevolmente deciso di procedere
comunque con la rilevazione informatizzata,
in parallelo a quella manuale. Però
a quel punto ci è stato comunicato
che il sistema non era funzionante e che quindi
era necessario bloccare le operazioni di scrutinio
per due ore per attendere l'arrivo di un nuovo
sistema funzionante. Di fronte alla richiesta
di non bloccare completamente e per un tempo
rilevante lo spoglio ma continuare solo con
il sistema manuale, come peraltro previsto
dalle circolari ministeriali in caso di indisponibilità
dei sistemi elettronici, il computer si è
magicamente rimesso a funzionare.
Al termine della rilevazione
del Senato, gli operatori informatici hanno
proceduto ad inserire nel programma i risultati
dello scrutinio manuale cliccando tante volte
sulle programma in veloce successione. Il
programma, differentemente da quanto comunicato
in precedenza, prevedeva oltre il computo
parziale dei voti lista per lista anche una
tabella di riepilogo in base alla quale gli
operatori modulavano i click come necessario
a raggiungere i totali della tabella di scrutinio
manuale.
Prima della stampa di conformità
è stato da me verificato che per un
errore d'inserimento, 7 voti erano stati conteggiati
ad una lista (SOCIALDEMOCRAZIA) invece che
ad una differente (I SOCIALISTI). Gli operatori,
ottenendo informazioni da questi pannelli
di verifica parziali, hanno provveduto a modificare
la schermata in modo da aggiustare la situazione
per ottenere dal presidente la conformità.
Solo di fronte alle mie rimostranze (anche
queste riportate nel verbale), sono rapidamente
ritornati sui propri passi per ripristinare
l'errata situazione precedente.
Ciò che è peggio,
l'attività degli operatori informatici
appariva completamente separata e non immediatamente
controllabile dagli altri componenti del seggio,
in particolar modo dal presidente del seggio,
visto da un lato la necessità di avere
competenze informatiche per seguire le operazioni
e dall'altra la possibilità da parte
degli operatori di compiere azioni non direttamente
comprensibili, avendo accesso alla tastiera,
ai dispositivi di memorizzazione di massa
e a procedure di modifica dei dati non direttamente
visualizzabili. Inoltre il continuo movimento
dell'operatore di plesso all'interno della
sezione di scrutinio rende completamente impossibile
assicurarsi che ulteriori modifiche non potessero
essere avvenute da computer all'esterno del
seggio stesso.
Anche nelle altri sezioni del
plesso la rilevazione informatica ha avuto
problemi rilevanti.
Dal punto di vista informatico
ed organizzativo la rilevazione elettronica
dello scrutinio, nel seggio da me direttamente
presidiato, può considerarsi un esperimento
banale, progettato con pressapochismo istituzionale
e assoluta incompetenza tecnologica, realizzato
per mimare le procedure manuali senza alcun
approfondimento specifico tecnologico. Una
sperimentazione che ha significato un aggravio
rilevante della procedura manuale, e che,
sotto un accurato presidio professionale,
rappresenta un totale e sostanziale fallimento
dei propri obiettivi. Sulla base del giudizio
espresso ogni evoluzione può solo rappresentare
un passo pericoloso verso la perdita della
facoltà di verifica del voto democratico.
Se questo è una parte,
piccola, del prossimo voto elettronico, allora
va profondamente ripensato.
Da questa posizione, e per ora, non posso
fare di più. Adesso torno nel seggio
a verificare la Camera.
Emmanuele "exedre"
Somma (*)
(*) fellow della Free Software Foundation
e rappresentante di lista per la Rosa nel
Pugno a Roma
Fonte: Punto-informatico.it
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