Asti - Quanto segue è
la lettera inviata da un avvocato di un utente
dei servizi Internet Teleconomy di Telecom
Italia che ritiene di non dover versare all'incumbent
l'importo di alcune bollette che non sembrano
tener conto dell'adesione all'offerta Internet.
L'utente ha fatto sapere alla redazione di
Punto Informatico che dopo aver inviato questa
lettera ha deciso di citare in giudizio Telecom
Italia.
Spett.
TELECOM ITALIA s.p.a.
Nell'interesse e per conto del signor (omissis)
residente in (omissis), che sottoscrive per
adesione Vi comunico quanto segue:
il mio assistito dietro sua
espressa richiesta dal 5.8.2005 ha usufruito
del servizio Teleconomy Internet su utenza
residenziale con linea ISDN. Accadeva, però,
che dall'esame della fattura nr. (omissis)
conto 5/05 pervenuta a fine settembre del
2005, questi si accorgeva che il predetto
servizio aveva stranamente avuto durata limitata
al 17.8.2005. Detta anomalia aveva determinato
una richiesta di pagamento da parte Vostra
di 282,00 euro.
Somma chiaramente non dovuta
atteso che il servizio era stato disattivato
unilateralmente dalla Telecom e non su richiesta
del mio cliente che, ignaro del tutto, aveva
continuato ad accedere ad Internet nella legittima
consapevolezza di usufruire del servizio Teleconomy.
Dell'accaduto il sig. (omissis)
informava innanzitutto i Vostri operatori,
mentre, successivamente inoltrava espresso
reclamo in esito al quale l'importo della
fattura veniva riportato al costo reale del
servizio e l'attivazione di Teleconomy veniva
garantita in varie occasioni da diversi operatori.
Ciò nonostante il signor
(omissis) si vedeva inviare un'altra elevata
fattura e precisamente la nr. (omissis) relativa
al periodo settembre - ottobre 2005 con la
quale gli veniva richiesto il pagamento della
somma di 1.814,50 euro. In particolare dall'esame
della bolletta emergeva che tale importo era
stato quantificato quale costo conseguente
all'utilizzo del servizio Alice 1 cent. Tariffa
quest'ultima mai richiesta dal mio assistito
e inspiegabilmente applicata alla sua linea
telefonica per la quale avrebbe invece dovuto
usufruire, come detto in precedenza, della
Teleconomy Internet su linea residenziale.
Il signor (omissis) contestava
la debenza della somma richiestagli, proponendo
ricorso per il tramite di propri legali di
fiducia, e la Telecom accorgendosi dell'evidente
errore commesso, in accoglimento della sua
istanza lo esonerava dal pagamento di quanto
illegittimamente chiesto in bolletta e cioè
gli decurtava la somma di 1.789,59 euro.
I disagi per l'utente non erano
però terminati. Si vedeva infatti recapitare
altre due bollette per somme sicuramente non
dovute e precisamente la fattura nr. (omissis)
per 1.840,00 euro e la nr. (omissis) per 1.628,00
euro, che facevano anch'esse riferimento ad
una fantomatica tariffa Alice 1 cent.
Contestate tempestivamente entrambe
le fatture il signor (omissis) veniva rassicurato
dai Vostri operatori e invitato a pagare (cosa
che faceva diligentemente) altra fattura per
il periodo 1/06 ( la nr. (omissis) ) per 101,50
euro che a loro dire avrebbe dovuto sostituire
quella relativa al medesimo periodo oggetto
di ricorso.
Le disavventure del mio assistito
non erano purtroppo terminate e infatti, nei
giorni scorsi, questi aveva la sgradita e
inaspettata sorpresa di vedersi richiesto
il pagamento delle ultime due fatture contestate
e cioè la nr. (omissis) per 1.840,00
euro e la nr. (omissis) per 1.628,00 euro.
Ciò risulta assolutamente
incompatibile, oltre con le rassicurazioni
che il mio assistito ha ricevuto nei mesi
scorsi dagli operatori Telecom, con le decisioni
sui ricorsi a Voi inoltrati in precedenza
in virtù delle quali, per le medesime
doglianze e in accoglimento delle ragioni
del mio cliente, avete riconteggiato e ridotto
l'ammontare delle fatture n. 5/05 e 6/05.
Alla luce di quanto esposto
in precedenza, Vi invito e diffido a rettificare
gli importi sopra evidenziati che si ribadisce
vanno conteggiati tenendo conto che al signor
(omissis) va applicata la tariffa Teleconomy
e non già quella a tempo.
Distinti saluti
Avv. A.P."
Fonte: Punto-informatico.it
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