New York (USA) - Molti giamaicani,
specialmente se di religione rastafari, credono
che il ricco mondo moderno sia la perpetuazione
della leggendaria Babilonia, città
fortificata consacrata agli dei pagani. Per
Marc Terrance George, 41enne residente in
Giamaica, l'accesso a Babilonia è stato
impossibile: i controlli biometrici l'hanno
respinto, malgrado il suo folle trapianto
d'impronte digitali pensato per eludere i
controlli delle autorità di frontiera.
George, rimpatriato in Giamaica
e condannato per riciclaggio di denaro sporco
nello stato del New Jersey, aveva pensato
di rientrare illegalmente negli Stati Uniti
grazie all'aiuto di un chirurgo. Sembra una
storia degna di Bruce Sterling o di qualsiasi
altro scrittore di fantascienza cyberpunk,
ma George pensava realmente di crearsi una
nuova identità sostituendo la pelle
dei polpastrelli della mano con quella delle
dita dei piedi.
Approdato in Messico, George
ha quindi tentato di scavalcare il confine
meridionale degli Stati Uniti, presso Nogales,
nello stato di Arizona. La polizia di frontiera
ha immediatamente notato le sue "strane"
mani, palesemente anomale e dall'aspetto tumefatto.
Senza opporre resistenza, il giamaicano si
è consegnato alle autorità dandosi
reo confesso. Processato per direttissima,
George è stato condannato a 13 mesi
di reclusione, al termine dei quali verrà
estradato nel New Jersey per scontare un'ulteriore
pena per i reati già comminatigli.
I giudici statunitensi hanno
immediatamente approfittato del caso per ribadire
"l'assoluta straordinarietà delle
misure adottate dai criminali per entrare
nel nostro paese", come ha detto il PM
Paul Charlton. "Il sistema d'identificazione
biometrico americano è temuto in tutto
il mondo sotterraneo del crimine", ha
dichiarato in un'intervista rilasciata alla
stampa locale.
L'efficacia di questo sistema,
che ha evidentemente fatto breccia nell'immaginazione
dei criminali di tutto il mondo, rende l'analisi
biometrica delle impronte digitali un sistema
ineludibile per tenere lontano dai confini
nazionali qualsiasi soggetto pregiudicato
e già schedato.
Tuttavia, i progressi della
chirurgia potrebbero presto ribaltare queste
aspettative. Secondo il servizio sanitario
del governo statunitense, la pratica del trapianto
di pelle per modificare le impronte digitali
è già al giorno d'oggi un'operazione
eseguibile in ambulatorio sotto anestesia
locale, senza grandi complicazioni o rischi.
Se l'intervento viene effettuato con precisione
e con le dovute cure post-operatorie, infatti,
il paziente ha nuovi lembi di pelle perfettamente
funzionali ed esteticamente accettabili nel
giro di poche settimane.
Molto, naturalmente, sta alla
bravura del chirurgo. La figura più
richiesta nel futuro della criminalità
organizzata, immersa in un mondo pieno di
frontiere biometriche, sarà il "
bisturi "? Se le cose andranno verso
la direzione indicata da una certa tradizione
letteraria, molto apprezzata tra gli appassionati
di tecnologia, c'è da scommettere di
sì.
Tommaso Lombardi
Fonte: Punto-informatico.it
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