Per farlo, nella lettera inserisce
un modulo come quello riprodotto qui sotto,
in cui sono evidenziati i dati già
in possesso di DAD e già inseriti nel
suo registro. Subito sotto il modulo c'è
la clausola Ordine, sotto la quale si trova
l'indicazione dell'importo richiesto da DAD
per l'inserimento dei dati modificati in quella
che definisce inserzione, un importo di 958
euro. Una somma che DAD fatturerà a
tutti coloro che invieranno l'ordine ogni
anno per tre anni.
La lettera fa anche esplicito riferimento
al sito dedicato nel quale DAD parla di "registrazione
di base gratuita". Una novità
sostanziale rispetto al passato e che nelle
intenzioni dei promotori di questa iniziativa
commerciale di direct mailing dovrebbe garantire
che nessuno si impegni a pubblicare una inserzione
da 958 euro l'anno senza sapere quello che
sta facendo.
Alcuni utenti hanno segnalato
che sul sito non è invece disponibile
alcun riferimento al Codice sulla privacy
italiano, sebbene in alcune pagine si faccia
riferimento alla legislazione tedesca in materia
di privacy. Nelle condizioni riportate sulla
lettera cartacea, peraltro, si sostiene come
il tutto ricada sotto l'ordinamento tedesco.
Fonte originale: Punto-informatico.it
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