Raleigh (USA) - Robert L. Schrag
è un docente di scienze della comunicazione
finito nei guai per aver tentato di vendere
online le registrazioni delle proprie lezioni.
Il professore, infatti, aveva aperto un negozio
web appoggiandosi ai servizi offerti da Independent
Music Online, società che mette a disposizione
una piattaforma per far commercio di podcast
autoprodotti.
Il rettore della North Carolina
State University sembra non aver apprezzato
l'iniziativa di Schrag, che è stato
costretto a cessare la propria attività
commerciale sul web. La pratica, secondo i
resoconti offerti dalla stampa locale, sarebbe
contraria alle regole dell'ateneo, e viene
considerata discutibile sotto il profilo etico.
"Se uno studente va ad
un concerto e riceve i biglietti dalla scuola",
ha dichiarato Schrag, "ha la garanzia
che le proprie tasse universitarie gli pagheranno
l'accesso allo spettacolo, non la registrazione
dell'evento su CD". In base ad un velocissimo
sondaggio condotto sui propri alunni, Schrag
ha rilevato che 99 studenti su 119 si sono
dichiarati favorevoli alla vendita delle lezioni.
"È il prezzo di
una birra alla spina", ha voluto puntualizzare
il professore, che non è sicuramente
il solo a pensarla in questa maniera. Il formato
podcast è utilizzato da molti atenei
di prestigio per diffondere le registrazioni
di lezioni e seminari: la Stanford University
gode addirittura di un accordo speciale con
Apple per la vendita di "lezioni MP3".
Alcune università, come
accade in Gran Bretagna, hanno abbracciato
così calorosamente la diffusione via
Internet delle lezioni da arrivare a regalare
lettori iPod agli studenti, così da
incentivare all'ascolto dei podcast prodotti
dai professori.
Fonte: Punto-informatico.it
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