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Roma - Transazioni interrotte,
acquisti che non hanno avuto alcun riscontro,
utenti smarriti: PayPal ha vacillato nei giorni
scorsi, sono emersi due problemi che hanno gettato
nel panico netizen e siti di ecommerce che fanno
affidamento su questa piattaforma per gestire
le transazioni.
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Il primo problema, ora risolto,
ha afflitto il sistema di notifica immediata
del pagamento (IPN): utile in particolare ai
siti che propongono in vendita beni immateriali.
La notifica immediata del pagamento consente,
ad esempio, a dei siti che vendono musica di
sbloccare l'accesso a dei download, una volta
che l'utente abbia concluso una transazione
con il proprio conto PayPal.
Nei giorni scorsi, a partire dal 15 maggio,
il servizio ha funzionato a singhiozzo: sono
numerosi i netizen che, effettuato un acquisto,
non hanno ottenuto alcun riscontro da parte
dello store a cui si sono rivolti. Il problema,
localizzato sul versante dei negozi online,
impediva loro di verificare automaticamente
l'avvenuto pagamento da parte dell'utente: ciò
non significava che la transazione non fosse
andata a buon fine. L'errore impediva però
ai negozi online di autorizzare la consegna
del bene, di gestire gli ordini della merce
pagata dagli utenti.
La risposta di PayPal non si è fatta
attendere: lo staff tecnico è stato prontamente
messo al lavoro. I commercianti hanno chiesto
di operare con urgenza: gli utenti hanno iniziato
a rumoreggiare e l'esperienza di una transazione
insoddisfacente avrebbe potuto farli migrare
verso altri lidi.
Da PayPal hanno tentato di miminizzare, spiegando
che gli errori si sono verificati solo su un
numero ridotto di transazioni, solo in momenti
particolari delle giornate, ma ci sono gestori
di siti che assicurano che i messaggi di errore
contrassegnavano ciascuna delle verifiche delle
transazioni.
Ora il problema sembra essere risolto: lo ha
annunciato lo staff tecnico. Ma un'altra questione
ha impensierito e fatto correre ai ripari l'azienda
controllata da eBay: nei giorni scorsi è
stata scovata una vulnerabilità sul suo
sito, una vulnerabilità XSS che potrebbe
esporre gli utenti a furti delle proprie credenziali
da parte di malintenzionati che sappiano sfruttare
la falla. Un problema reso più insidioso
dal fatto che la tecnologia Extended Validation
integrata in Internet Explorer e decantata dallo
staff PayPal rassicura gli utenti della affidabilità
del sito, anche qualora un malintenzionato vi
inietti del codice malevolo.
eBay, nonostante PayPal abbia sofferto di problemi,
ne ha raccomandato l'uso agli utenti italiani.
In Australia, gli utenti eBay pare non abbiano
alternative: PayPal, hanno annunciato dalla
divisione locale dell'azienda, sarà l'unica
piattaforma di pagamento ammessa.
Gaia Bottà
Fonte originale: Punto-informatico.it
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