Pechino - Le forze dell'ordine
di 18 province della Repubblica Popolare hanno
concluso con successo una grande operazione
antipirateria. In un blitz su scala nazionale,
la polizia cinese ha chiuso ben 14 fabbriche.
Gli stabilimenti, secondo le dichiarazioni
di Yan Xiaohong, direttore della neonata Amministrazione
Nazionale per la Difesa del Copyright, erano
capaci di produrre grandi quantità
di prodotti digitali contraffatti.
Il giro di vite è solo
il primo passo di una strategia del governo
pensata a soddisfare le pressanti richieste
degli Stati Uniti, che accusano la Cina di
essere "l'epicentro mondiale della contraffazione
industriale".
Il piano della Repubblica Popolare
prevede un accordo speciale con Microsoft
per l'installazione a prezzo agevolato di
copie originali dei sistemi operativi Windows
sui computer assemblati in Cina. "A partire
dal prossimo anno tutti i computer prodotti
sul territorio nazionale saranno obbligatoriamente
equipaggiati di software in regola",
sostengono i portavoce dell'agenzia antipirateria
di Pechino.
L'altro provvedimento riguarda
l'istituzione di una hot-line antipirateria
per i cittadini che collaboreranno con le
forze dell'ordine: i delatori che diffonderanno
informazioni utili verranno ricompensati con
un "premio" compreso tra i 150mila
ed i 300mila yuan (15mila-30mila euro).
"Non nascondiamo di avere
un drammatico problema legato alla diffusione
della pirateria", ha detto Yan al segretario
del dipartimento del commercio degli Stati
Uniti, Carlos Gutierrez, attualmente in visita
presso la grande metropoli di Chonqing, nella
Cina centrale.
Il governo di Pechino ha rassicurato
Gutierrez promettendo interventi ancora più
decisivi e "tattiche mirate" per
contenere la contraffazione di prodotti multimediali
e software d'ogni tipo. "Naturalmente
non possiamo pretendere di risolvere il problema
da un giorno all'altro", ha ricordato
Yan a Gutierrez.
Il rappresentante degli Stati
Uniti, secondo cui ogni anno 2 miliardi e
mezzo di dollari vengono "persi"
a causa della rampante pirateria cinese, è
entusiasta: "Ancora dobbiamo vedere i
veri risultati", ha detto, "ma gli
sforzi profusi dal governo cinese sono davvero
notevolii e non possono che essere accolti
con estremo ottimismo".
Tommaso Lombardi
Fonte: Punto-informatico.it
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