Los Angeles (USA) - Gli esperti
di Secure Science Corporation hanno descritto
nelle scorse ore un nuovo tipo di attacco
utilizzato nelle operazioni di "phishing",
le truffe telematiche che solitamente colpiscono
gli utenti dei servizi di e-banking.
L'attacco in cui si sono imbattuti
i ricercatori è studiato per neutralizzare
la sicurezza aggiuntiva fornita dai password-token,
i dispositivi prodotti da RSA ed altre imprese
che, sincronizzati coi server centrali della
banca, forniscono una nuova password ad intervalli
regolari.
Alcuni phisher sono infatti
riusciti a creare pagine-trappola dove gli
utenti ignari vengono spinti ad inserire tutti
i dati necessari all'autenticazione bancaria:
numero di conto, password personale e codice
numerico generato dal token. Attraverso un
sofisticato script, i phisher si connettono
in tempo reale alla banca della vittima e
sfruttano il codice generato dal token prima
che diventi inefficace. In questa finestra
temporale, che può durare anche solo
pochi secondi, i truffatori sarebbero in grado
di trasferire fondi o effettuare qualsiasi
altro tipo di operazione bancaria.
"Questo tipo di attacchi
può essere utilizzato per rendere inefficace
qualsiasi tipo di sistema di sicurezza a doppia
chiave", dicono gli esperti di F-Secure.
I tecnici di Symantec sono più ottimisti:
"È molto difficile che questo
tipo di attacchi sofisticati, almeno per il
momento, possano diventare estremamente diffusi".
C'è solo una banca che finora è
stata attaccata in questo modo e si tratta
dell'americana Citibank. Quando gli attacchi
"in tempo reale" prenderanno piede,
avverte però Zulfikar Ramzan di Symantec,
"i password-token diventeranno quasi
inutili".
Fonte: Punto-informatico.it
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