Berlino - Nella civilissima
Germania la magistratura ha deciso di sacrificare
almeno parzialmente i diritti alla privacy
dei cittadini pur di sconfiggere il fenomeno
della pedopornografia online. Una squadra
speciale anti-crimine, nel lander del Sachsen-Anhalt,
è riuscita a convincere le società
di carte di credito a setacciare le transazioni
di almeno 22 milioni di utenti. La cosiddetta
"operazione Mikado" ha permesso
così di individuare 322 persone sospettate
di acquistare materiale pedoporno su Internet.
Nel rispetto della legge tedesca,
le ricerche nei database sono state effettuate
dalle società finanziarie e non dalla
Polizia. Gli inquirenti si sono limitati a
fornire alcuni criteri chiave: somme di denaro
specifiche, indicazioni temporali e l'identificativo
del ricevente. E questo perché al termine
di un lungo periodo di investigazione era
stato scoperto un sito web straniero che stava
attirando l'utenza tedesca con materiali di
pornografia infantile. Dopo aver individuato
i conti dei gestori non restava che procedere
contro i clienti.
La legge sulla privacy in Germania,
però, non sembra lasciare tutto questo
margine di libertà, almeno secondo
Johann Bizer, direttore dell'Independent Center
for Privacy Protection del Schleswig-Holstein.
La Polizia può certamente domandare
alle istituzioni finanziarie i dati di un
cliente, ma solo in certe condizioni particolari
che sottendano ad un concreto sospetto di
reato. "La Polizia non può richiedere
alle Banche o alle società finanziarie
di effettuare ricerche ad ampio raggio",
ha sostenuto Bizer. "Devono avere sospetti
precisi e una base di ricerca limitata".
Bizer è convinto che
l'individuazione degli indirizzi IP e il tracking
delle transazioni finanziarie possano essere
un ottimo deterrente per il mercato della
pedopornografia online. "Attenzione però
alla sfiducia degli utenti, specialmente se
non vengono correttamente informati su queste
operazioni", ha voluto sottolineare Bizer.
La stampa è divisa, cosi
come la politica e l'opinione pubblica: il
dibattito sulla legalità della procedura
è aperto. Bisogna comunque ricordare
che le normative tedesche sono considerate
tra le più avanzate in Europa: il consumo
e il commercio di foto e video pedopornografici
sono sanzionati con la detenzione, ed è
al vaglio la possibilità di crackare
direttamente i PC degli utenti mentre accedono
a contenuti illegali.
Fonte: Punto-informatico.it
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