Chicago (USA) - Una nuova azione
contro la diffusione di immagini e materiali
pedopornografici in rete ha fatto il giro
del mondo per alcune inusuali caratteristiche
dei siti individuati nel corso del blitz dalla
polizia canadese e americana, caratteristiche
che segnalano un alto grado di sviluppo del
mercato di questo genere di contenuti illegali
e frutto di abuso.
In quest'ultimo caso, che ha
portato all'individuazione e arresto di 27
persone di diverse nazionalità, gli
inquirenti nordamericani hanno scoperto sul
network pedopornografico anche servizi per
la trasmissione "on-demand" degli
abusi, che venivano trasmessi in streaming
o in diretta attraverso le videochat.
Inutile dire che un fatto del
genere solleva un'attenzione nuova sul fenomeno.
"Queste sono le peggiori ed inimmaginabili
forme di pedopornografia mai riscontrate",
ha dichiarato il procuratore generale Alberto
Gonzales. "In un caso abbiamo riscontrato
abusi su una creatura di meno di 18 mesi".
"Questa indagine sotto copertura ha rivelato
un pericoloso network che trafficava in pedopornografia,
incluso l'utilizzo di trasmissioni live via
Internet di molestie", ha dichiarato
Gonzales.
I 27 arrestati sono accusati
di possesso, distribuzione e produzione di
pedopornografia. Uno degli indagati è
al momento latitante.
Fino ad ora la polizia ha identificato
sette delle piccole vittime dei malviventi.
"La pornografia online si è evoluta,
passando dai siti commerciali con medesimo
materiale alle video-chat", ha confermato
Julie Myers, ufficiale del U.S. Homeland Security
Department. "Abbiamo riscontrato molestie
infantili on-demand attraverso piattaforme
di streaming online e videochat. I bambini
sono sempre più piccoli e le immagini,
così come i filmati, sempre più
violenti".
"Le indagini sono iniziate
grazie ad una serie di arresti compiuti nel
maggio del 2005 in Alberta. Quattro persone
sono state poi accusate di molestie nei confronti
di bambini, e ritenute responsabili dello
scambio di immagini attraverso una chat chiamata
"Kiddypics & Kiddyvids", ha
dichiarato Tony Warr, capo della polizia di
Toronto. "Da allora abbiamo ampliato
l'indagine".
La legge statunitense prevede
che chi si macchia di reati pedopornografici
non possa subire pene detentive inferiori
ai 15 anni. Gli altri reati, legati ad esempio
alla distribuzione, vengono sanzionati con
una pena minima di cinque anni.
Dario d'Elia
Fonte: Punto-informatico.it
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