Redmond (USA) - Joshua Goodman,
ricercatore Microsoft, ha sviluppato un nuovo
metodo di marketing online che permette agli
inserzionisti di pubblicizzare la propria
attività senza correre il rischio di
frodi sui click, un problema diffuso che interessa
soprattutto il modello Pay-Per-Click. Naturalmente
si tratta di promesse, in quanto il nuovo
sistema esiste soltanto su carta, ma gli esperti
di Search Engine Watch parlano già
di "un progetto estremamente interessante".
In pratica, Goodman ha pensato
che l'acquisto delle parole chiave da parte
degli inserzionisti, su un motore di ricerca
come MSN Search, potrebbe presto avvenire
in base a due valori: percentuali di visualizzazione
dell'annuncio, calcolate sul totale delle
volte che la parola chiave deve apparire durante
i risultati di ricerca, ed estensione temporale
della campagna pubblicitaria.
In questo modo, promette Goodman,
"un inserzionista paga ad esempio per
far apparire la parola macchina fotografica
in un periodo di 7 giorni con una garanzia
di visualizzazione pari al 10% delle volte:
questo significa che nel corso di una settimana,
una ricerca su dieci effettuata da MSN su
macchina fotografica visualizzerà la
promozione dell'inserzionista".
Il numero di impression reali
che l'inserzionista acquista, dice Bill Slawski
di Search Engine Watch, "non viene così
condizionato da eventuali truffatori",
con un auspicabile abbassamento di prezzi
per i singoli inserzionisti. L'inventore del
sistema non ha specificato se il Pay-Per-Percentage
sarà disponibile a breve.
Tutto quello che è noto
lo si può apprendere dalla pubblicazione
di Goodman, dove si specifica che il Pay-Per-Percentage
sarà un sistema "complementare"
e non sostitutivo per gli attuali modelli
di promozione online più diffusi. C'è
da scommettere che MSN sarà il primo
motore di ricerca a lanciare un'opzione del
genere ai suoi inserzionisti.
Fonte: Punto-informatico.it
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