Roma - Gli esperti di NetConsulting
hanno tracciato un quadro dell'interesse dei
responsabili IT di medie e grandi imprese
italiane per la spesa in innovazione, un rapporto
presentato da Microsoft, HP e AMD nelle scorse
ore.
Tra le informazioni di maggiore
interesse e probabilmente più controverse
che emergono dal rapporto CIO Survey, sebbene
piuttosto scarne, sono quelle relative all'open
source. "Siano essi di sistema o applicativi"
- scrivono gli estensori dello studio sugli
ambienti open source - "viene segnalato
da parte dei Chief Information Officer che
la principale criticità alla loro adozione
è determinata dalle non chiare politiche
di supporto e dalla mancanza di garanzie di
tipo evolutivo, condizioni che ancora non
forniscono sufficienti elementi di rassicurazione
per scommettere su di essi il business di
un'azienda".
Maggiori dettagli, invece, sulle
propensioni del "significativo panel
di CIO" intervistati dagli esperti verso
le tecnologie proprietarie nei diversi settori
di business.
Si parla quindi di interesse
per il software orientato ai servizi per il
70 per cento del panel, delle comunicazioni
su IP e delle reti virtuali, tutti strumenti
ritenuti essenziali per la crescita. Rimane
forte l'interesse per i progetti di integrazione
applicativa. I nuovi progetti spingono tutti
verso le piattaforme ERP e il loro aggiornamento
(55,6 per cento del panel), la gestione dei
clienti, le soluzioni di tipo analitico e
le cosiddette soluzioni verticali (38%), che
rappresentano - spiegano gli autori del rapporto
- "le vere aree di innovazione".
Di interesse il fatto che il
51 per cento delle banche abbia in corso progetti
di CRM che riguardano il 36 per cento del
budget in innovazione. In fìeri anche
una profonda ristrutturazione nelle assicurazioni,
mentre in ambito manifatturiero il 30 per
cento degli investimenti IT riguarda l'area
della Supply Chain Management. "Particolare
interesse - spiega lo studio - stanno assumendo
le soluzioni di Product Lifecycle Management
(PLM - il 60% delle aziende) a supporto delle
attività di progettazione collaborative
e le tecnologie innovative per il tracciamento
delle merci (RFID)".
IPTV e DVB-H, ossia televisione
via internet e via terminali mobili, sono
i due nuovi "credo" delle TLC, dove
le aziende si orientano ad una convergenza
sempre maggiore tra servizi e contenuti.
"Nonostante l'indagine
evidenzi ancora una volta una tendenza al
contenimento generale dei budget (-1.1% nel
2005 e -2.1% nel 2006) - spiega il rapporto
- la propensione dei CIO è di riuscire
a ridurre la quota di spese di gestione a
favore di investimenti innovativi, la cui
quota sul totale del budget IT evolve dal
38.4% del 2004 al 42.1% in questo anno, con
punte fino al 57,2% del mercato Telco e Media".
La riduzione della spesa viene
perseguita sia ottimizzando gli investimenti
in integrazione sia con l'adozione di software
"che sia allo stesso tempo stabile, facilmente
gestibile, intrinsecamente sicuro e maggiormente
economico". Ma, appunto, non open source.
Fonte: Punto-informatico.it
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