Firenze - "Il gruppo di
discussione id158875 è stato sottoposto
a sequestro preventivo con provvedimento n.10612/06rg.nr
disposto dalla Procura della Repubblica di
Catania". Questo il messaggio che da
alcune ore accoglie gli utenti di due gruppi
di discussione dei forum pubblicati da ADUC,
l'Associazione dei consumatori e degli utenti.
Non capita spesso che in Italia vengano posti
sotto sequestro forum aperti a qualunque utente
internet.
In particolare, conferma a Punto
Informatico la Polizia Postale di Firenze,
i cybercop hanno agito su richiesta della
Procura distrettuale della Repubblica di Catania,
in quanto nei due gruppi di discussione sarebbero
state presenti "offese a una confessione
religiosa mediante vilipendio di persone",
reato previsto dall'articolo 403 del codice
penale.
In realtà, spiega a PI
don Fortunato di Noto, presidente dell'associazione
Meter onlus che ha segnalato alla Procura
quegli spazi web, "non si tratta assolutamente
di censura. Ma teniamo presente che quei forum
contenevano messaggi di una pesantezza e di
una volgarità eccezionale, rivolti
non solo contro la fede cristiana ma anche
contro altre fedi". "Ci siamo imbattuti
in questi forum - spiega don Fortunato - nell'ambito
di una ricerca sull'handicap, e in quegli
spazi venivano presi di mira i portatori di
handicap in modo pesantissimo e crudele".
"Siamo tutti contro la censura - insiste
il promotore dell'associazione Meter - non
è che se sui forum di Punto Informatico
qualcuno mi offende io lo denuncio. Qualcuno
lì ce l'aveva con gli handicappati,
con la fede, tra bestemmie e incitamento a
delinquere".
L'esposto dell'Associazione
è stato analizzato dalla Procura e
il PM che coordina le indagini ha deciso di
procedere, spiega ADUC illustrando quanto
redatto nel provvedimento di sequestro preventivo,
"in quanto vi è fondato pericolo
che la permanenza in rete dei predetti messaggi
possa aggravare o protrarre le conseguenze
del reato stesso dato che chiunque può
liberamente continuare ad immettere messaggi
dello stesso contenuto".
Va detto che il sequestro è
stato chirurgico, in quanto ha colpito i soli
due gruppi di discussione sotto accusa lasciando
intatti e aperti gli altri, che si occupano
di altri argomenti. "Tra questi - sottolinea
don Fortunato - anche quelli di utenti che
protestano contro i messaggi apparsi in quei
forum". Gli agenti della Polizia Postale
hanno raccolto i log e gli IP dei due forum
per poi sostituire i contenuti degli stessi
con l'avviso di sequestro.
ADUC spiega che nei giorni scorsi
era giunto un fax dell'Associazione Meter
in cui "ci si accusava di pubblicare
messaggi di vilipendio della religione, offensivi
per gli handicappati e di natura "hard-porno".
"Con questa nostra - si legge nel fax
- non si invoca la censura (ce ne guarderemmo!)
ma comunque la possibilità di moderare
un forum che nel contesto dell'ADUC non credo
possa contenere tali messaggi di tutela dei
consumatori". Nel fax si comunicava anche
l'avvenuta presentazione dell'esposto alla
Procura.
Sebbene eventuali reati individuati
nei messaggi pubblicati su quei forum potranno
essere ascritti a chi li ha materialmente
postati, ADUC sembra decisa a dare battaglia.
Il presidente dell'Associazione, Vincenzo
Donvito, ha spiegato a Punto Informatico che
"nell'attesa che le indagini si formalizzino
e che i vertici della Chiesa cattolica romana
si costituiscano parte civile, non possiamo
non rilevare che quanto accaduto oggi va a
braccetto con la politica dello Stato del
Vaticano (le richieste pressanti di non fare
satira sul Papa), con il Parlamento che ha
bocciato la richiesta di far pagare le tasse
alla Chiesa cattolica - quando svolge attività
commerciale - come per chiunque altro... e
non ci sono soldi per la ricerca scientifica...
e vari episodi delle istituzioni sempre prostrate
alla Chiesa cattolica romana (no al divorzio
veloce, imposizione del crocifisso nelle aule,
annullamento del referendum sulla procreazione
assistita, etc..)".
"È evidente - ha
sottolineato - che affronteremo il giudizio
a fronte alta, consapevoli di essere in prima
linea per la libertà d'espressione
e di pensiero. Una interrogazione parlamentare
verrà depositata nei prossimi giorni".
Fonte: Punto-informatico.it
Questo articolo, come tutti i contenuti di Punto
Informatico (salvo diverse indicazioni) sono
pubblicati secondo la licenza di utilizzo
di Creative
Commons
inpagina
|
Software motori di ricerca - Guadagnare
Online
Affari-web.it
non si assume alcuna responsabilità circa i contenuti dei link
segnalati. Le foto inserite in alcune pagine sono state tratte liberamente
dal web (non si specificava alcun diritto) e chiunque ne detenga i diritti
può contattarci per la rimozione. Tutti i marchi citati appartengono
ai loro proprietari.
|