Cambridge (USA) - L'iniziativa
di Nicholas Negroponte per la costruzione
di laptop a 140 dollari ha tagliato il primo
importantissimo traguardo: il primo acquirente,
il governo della Nigeria, ha infatti ordinato
un milione di computer. Quanta, un'azienda
asiatica, sarà responsabile della produzione
dell'hardware.
L'alternativa open-source al
progetto di Microsoft per i PC a scheda ricaricabile
ha così iniziato a conquistare i primi
spazi nel nebuloso mercato degli elaboratori
per i paesi poveri.
La linea One Laptop Per Child,
secondo fonti ufficiali, raggiungerà
le scuole della Nigeria nel primo quadrimestre
del 2007. La produzione inizierà infatti
il prossimo ottobre: i portavoce di Quanta,
entusiasti, dichiarano d'essere in grado d'assemblare
oltre venti milioni di computer all'anno.
Una capacità produttiva
eccezionale in previsione del successo dell'iniziativa
di Negroponte. Per il momento, il progetto
One Laptop Per Child gode del supporto delle
Nazioni Unite e di singoli paesi come Cina,
Brasile, India e Messico. La Nigeria ha optato
per l'offerta di Negroponte nonostante la
presenza di un'offerta africana di prodotti
informatici a basso costo e progettati per
funzionare in condizioni ambientali estreme.
Tra i vari supporter di OLPC
si possono trovare Red Hat, Google, AMD e
NewsCorp. La dotazione hardware dei singoli
laptop è appena sufficiente alle esigenze
di un utente dei paesi ricchi: CPU da 500MHz,
128MB di RAM ed archiviazione dati su memoria
flash. Il modello, tuttavia, non manca di
dispositivo WiFi e monitor LCD di qualità,
capace di operare in bicromia oppure a colori.
Tommaso Lombardi
Fonte: Punto-informatico.it
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