New York - Bandito dalle scuole
bavaresi
e francesi
, il telefonino non è più gradito
nemmeno negli istituti scolastici di New York.
In alcune high school, in seguito
a vari episodi di violenza, l'applicazione
di rigide contromisure di sicurezza (tra cui
l'installazione di metal detector) ha portato
al sequestro di circa 200 telefoni cellulari
utilizzati dagli studenti, la cui introduzione
nelle scuole non è più permessa
da una norma che risale al 1987.
La confisca dei cellulari ha
innescato una miccia pericolosa tra gli studenti:
è montata una protesta che ha provocato
alcuni gravi scontri, con l'arresto di cinque
ragazzi. Alla protesta hanno però partecipato
anche molti genitori, la cui apprensione è
cresciuta dopo gli attentati dell'11 settembre
2001 e vedono, nel telefono cellulare, uno
strumento di controllo dei propri figli.
La loro presa di posizione è
condivisa anche dalla psichiatra Moira Kennedy,
collaboratrice della Stuyvesant High School,
che in alcune interviste rilasciate in queste
ore ha spiegato di ritenere che i prèsidi
che stanno usando la linea dura "non
capiscono l'importanza di avere una comunicazione
diretta col proprio figlio durante la giornata".
Va detto che l'insofferenza
verso i cellulari per le istituzioni newyorkesi
è di vecchia data. Sebbene proprio
a New York si stia sviluppando uno dei sistemi
più avanzati per abilitare l'uso dei
telefonini anche
in metropolitana , la Grande Mela è
forse l'unica metropoli al Mondo dove esiste
una legge che vieta
il trillo telefonico durante pubbliche
rappresentazioni.
Dario Bonacina
Fonte: Punto-informatico.it
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