intestazione
Affari Telelavoro Guadagnare

 

Website Promotion
Web Site Advertising
menù
Webmasters Guadagnare
Cheap traffic Telelavoro
Annunci Gratuiti
Web Marketing
Siti Web
Finanziamenti
Franchising
pay-per-click
Tutto Gratis
Free Software
Blog
Mercatino
Hardware
Software
Telefonia
Notizie dal web
Articoli Web
Chi siamo
Contattaci

linksx

Alcuni link interessanti
Alcuni link scelti in modo random, per tutti i gusti.

Siti web
Promozione siti
Grafica
Archiviazione ott.
E-commerce
Business
Finanziamenti
Videogiochi
Sistemi
Tarocchi
Trascrizione
Telelavoro:altri
Script
Perl
Javascript
Firewall
Antivirus
Pc utility
E-commerce
Motore di ricerca
Script mercatino
Gli ultimi articoli
Tutti gli articoli

sponsor

Neutralità della Rete a rischio
Il parlamento degli Stati Uniti respinge tutti gli emendamenti-chiave contenuti nella bozza della nuova legge sulle TLC: la riforma procede verso l'approvazione definitiva senza alcuna tutela del principio di neutralità

Washington (USA) - Colpo di scena nel dibattito istituzionale sul futuro di Internet in corso negli Stati Uniti: la commissione parlamentare per le attività produttive ha respinto definitivamente l'ultima bozza legislativa sulla riforma delle telecomunicazioni, che aveva fatto sperare i sostenitori del principio di neutralità della Rete in un futuro senza Internet a due velocità.

Decade così l'ipotesi di multe salatissime per tutti gli ISP che non garantiranno parità di trattamento ai fornitori di servizi, come ad esempio Skype o Google, rispettivamente attivi nel campo della telefonia VoIP e del cosiddetto "content providing".

La proposta di legge, connotata da una vena antineutralità, avanza quindi a gonfie vele verso la votazione definitiva, prevista per la fine di aprile. "Un giorno particolarmente buono per le compagnie telefoniche", commentano gli osservatori del quotidiano Red Herring.

Il panorama politico ed economico degli Stati Uniti, cuore dello scenario informatico internazionale, è adesso più diviso che mai. Da una parte si sta creando un fronte istituzionale totalmente avverso ad ogni tipo di regolamentazione della telecomunicazione digitale e che invoca principi neoliberisti per difendere il diritto degli ISP ad offrire differenti velocità di connessione online in rapporto al tipo di servizio richiesto, secondo uno specifico tariffario ancora tutto da definire (c'è chi parla del modello pay-per-play).

Sull'altra sponda del burrone ci sono molte associazioni, capeggiate dal Center for Public Knowledge, scese in campo dopo l'appello dei giganti del software affinché i legislatori statunitensi evitino "l'orrore di una Rete senza neutralità", come ha ricordato anche il padre del web, Berners-Lee.

Alcuni parlamentari statunitensi, come il repubblicano Ed Markey, hanno commentato con toni apocalittici: "Qui stiamo per prendere una decisione che cambierà per sempre la storia di tutta Internet, dobbiamo tutti capire che la questione è degna della massima attenzione".

Tommaso Lombardi

Fonte: Punto-informatico.it

Questo articolo, come tutti i contenuti di Punto Informatico (salvo diverse indicazioni) sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons

inpagina

TELAVORA DA CASA

CLICCA QUI E SCOPRI COME

Software motori di ricerca - Guadagnare Online

Affari-web.it non si assume alcuna responsabilità circa i contenuti dei link segnalati. Le foto inserite in alcune pagine sono state tratte liberamente dal web (non si specificava alcun diritto) e chiunque ne detenga i diritti può contattarci per la rimozione. Tutti i marchi citati appartengono ai loro proprietari.

Annunci Pubblicitari

ads

News

News

Affari-web.it Blog

CONCORSO POSTE ITALIANE - FAC-SIMILE DOMANDA

 

© Affari-web.it Tutti i diritti riservati