San Diego (USA) - Doveva tenere
veramente molto allo studio Eric McCarty,
un giovane di San Diego, che quando ha visto
rifiutata la sua domanda di ammissione presso
la University of South California non l'ha
presa bene e ha reagito violando il database
informatico dell'ateneo californiano. Per
questo atto, il giudice gli ha inflitto una
pena relativamente mite: sei mesi di arresti
domiciliari e 37mila dollari come rimborso
dei danni provocati.
Nel giugno 2005 il ventiquattrenne
McCarty si era procurato libero accesso alle
schede personali di circa 270mila profili
di studenti e docenti che hanno interagito
con il sistema computerizzato dell'università.
Fra i dati rubati risultavano quindi nominativi,
indirizzi di vario tipo, codici segreti e
password.
Nonostante ciò sul pc
sequestrato a McCarty dagli inquirenti sono
stati trovati dati riferibili solamente a
sette diversi profili personali, mentre ci
si aspettava di trovarne in quantità
ben maggiore.
La sentenza arriva dopo un processo
scattato subito dopo l'arresto di McCarty
nel 2005. Il giovane è stato identificato
quasi subito dopo il blitz nell'archivio per
una sua mossa molto ingenua: aveva iniziato
a spedire email a raffica in cui si vantava
di aver violato i computer universitari usando
un account da lui denominato "ihackedusc"
che, tradotto, significa "io ho violato
la University of South California". Una
di queste missive è arrivata nelle
mani di un membro di Securityfocus.com, che
ha immediatamente avvertito le autorità
competenti.
Giorgio Pontico
Fonte: Punto-informatico.it
Questo articolo, come tutti i contenuti di Punto
Informatico (salvo diverse indicazioni) sono
pubblicati secondo la licenza di utilizzo
di Creative
Commons
inpagina
|
Software motori di ricerca - Guadagnare
Online
Affari-web.it
non si assume alcuna responsabilità circa i contenuti dei link
segnalati. Le foto inserite in alcune pagine sono state tratte liberamente
dal web (non si specificava alcun diritto) e chiunque ne detenga i diritti
può contattarci per la rimozione. Tutti i marchi citati appartengono
ai loro proprietari.
|