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Roma - "Uno dei più
imponenti attacchi di questo tipo registrati
fino ad oggi". Così McAfee ha descritto
l'operazione con cui ignoti cracker sono riusciti,
nel giro di poche ore, ad infettare oltre 10mila
pagine web con uno script maligno. Tale script
è in grado di redirigere gli ignari navigatori
verso un server cinese contenente malware che,
tra le altre cose, può sottrarre le password
utilizzate in alcuni tra i più famosi
giochi online.
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"Le pagine Web sono state
modificate con un codice che reindirizza in
automatico i visitatori a un altro sito web
contenente un cocktail di malware che tenta
di entrare nel PC dell'utente. I redirect e
i tentativi di violazione del PC avvengono senza
che il navigatore possa rendersene conto",
ha spiegato la celebre società di sicurezza.
"Le pagine Web manomesse includono siti
comuni, come quelli di viaggi, istituzionali
o dedicati al tempo libero. A seguito di questo
attacco è importante richiamare l'attenzione
di tutti sul fatto che persino i siti web affidabili
possono risultare poco sicuri e celare malware".
McAfee afferma di aver accertato
la presenza dello script maligno su circa 10mila
pagine, ma il numero effettivo potrebbe essere
più elevato. Per riuscire a infettare
così tanti siti in così poco tempo,
gli esperti ipotizzano che i cracker (ma diventa
plausibile pensare anche ad un solo cracker)
si siano avvalsi di tool automatici, eventualmente
in grado di sfruttare uno o più motori
di ricerca del web, con lo scopo di individuare
i server vulnerabili all'attacco.
Il malware contenuto sui server controllati
dagli aggressori tenta di forzare la sicurezza
dei PC Windows facendo leva su una serie di
vulnerabilità contenute nei controlli
ActiveX di certe applicazioni (come RealPlayer)
e giochi online: sebbene si tratti di falle
già corrette, queste si trovano in componenti
che gli utenti aggiornano di rado o non aggiornano
affatto.
Se il codice virale riesce a superare
le difese di un PC, il suo primo scopo è
quello di rubare le password di una grande quantità
di giochi web-based, tra cui il celebre Lord
of the Rings Online. Impadronirsi di tali account
è un'attività potenzialmente lucrosa:
un numero crescente di giochi online permette
ai suoi iscritti di commerciare oggetti o personaggi
e di guadagnare soldi reali dalle transazioni.
McAfee ha riscontrato per la prima
volta questo attacco nella mattinata di mercoledì
12 marzo. Ad oggi, la società afferma
che la stragrande maggioranza dei siti infetti
"è già stata ripulita e ripristinata".
Altri dettagli dell'attacco sono
stati pubblicati in questo post di McAfee Avert
Labs.
Fonte originale: Punto-informatico.it
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