Questo ed altro si scopre chiacchierando
con qualcuno che quei numeri li conosce a
menadito. Qualcuno come Fabrizio Albergati,
direttore gruppo Windows Client di Microsoft
Italia: lui è nell'azienda di Redmond
dal 1987, e in 20 anni ne ha viste di cotte
e di crude. Eppure, garantisce a Punto
Informatico, l'offerta dei sistemi operativi
di BigM non è mai stata migliore.
E non ha mai avuto tanto successo,
anche grazie al downgrade
da Vista a XP. "Il cliente deve seguire il
suo percorso di upgrade", spiega Albergati.
L'utente deve poter comprare i suoi nuovi
computer con Vista a bordo ma senza essere
costretto ad utilizzarlo da subito: il concetto
è semplice, quando il consumatore sarà
pronto farà sempre in tempo a lanciarsi
su Vista.
Tralasciando i dati puramente numerici, tutte
le nuove proposte in fatto di software starebbero
andando bene: il deployment di Vista nelle
aziende procede con ritmo costante, così
come l'adozione delle nuove soluzioni di protezione
OneCare (per il mercato consumer, si parla
di "centinaia di migliaia di copie" e comunque
"più del previsto") e Forefront (per
l'Enterprise).Anche Office 2007 va
bene, almeno secondo il direttore
del Business Group Information Worker, Enrico
Bonatti: le vendite del settore consumer,
gli acquisti da scaffale insomma, hanno fatto
registrare una crescita del 300 per cento
rispetto all'anno precedente. La versione
trial è stata scaricata 1,5 milioni
di volte. Merito della politica di prezzi
molto aggressiva adottata da Microsoft dopo
il lancio della suite, che ha portato il pacchetto
Home and Student (quello formato
da Word, Excel e Powerpoint) a 99 euro per
le festività natalizie.
Cresce bene anche il settore aziendale, con
il 10 per cento della base installata che
è già migrata alla nuova versione
di Office. E crescono anche i numeri dei servizi
online, che offrono tutorial gratuiti e risorse
per la produttività. A dicembre 2007
"Office Online" in Italia ha superato 15 milioni
di pagine visitate (+11 per cento rispetto
a dicembre 2006).
Diminuiscono peraltro le copie pirata
in circolazione dei software Microsoft,
grazie anche ai programmi di rientro previsti
per i fenomeni di underlicensing,
per coloro i quali si ritrovino nell'illegalità
per scelta e per quelli che ci siano finiti
loro malgrado. Ma, se si pensa a prodotti
di punta come Office, l'uso illegale resta
predominante: si stima che più
di metà delle copie della suite installate
in Italia sia pirata, in calo del
2 per cento nel 2007 rispetto al 2006.
Alla domanda se prima o poi dovremo abituarci
ad usare Office online, Bonatti risponde in
un modo per certi versi inaspettato: "No,
online ci saranno solo i servizi", almeno
per il momento. Il perché é
presto detto: in molti casi, l'utente ha ancora
bisogno di manipolare i dati sul proprio
computer, e spesso in mobilità
usufruisce dei suoi documenti solo per consultarli.
Microsoft lavora ad applicazioni remote, ma
per vederle davvero all'opera bisognerà
attendere che il mercato ne faccia esplicita
richiesta.
Bonatti si entusiasma soprattutto quando si
parla della nuova interfaccia di Office 2007:
dopo una iniziale diffidenza, spiega, ora
i feedback sono tutti molto positivi. Secondo
le prime stime, le instant preview e le scorciatoie
contestuali riducono del 50 per cento
il numero di clic necessari a svolgere
una operazione: "La produttività sale
e il tunnel carpale ringrazia", scherza.
Poi però Bonatti torna serio, e spiega
che "Office è diventato l'hub aziendale":
grazie alle funzionalità di messaggistica
integrata, all'editing condiviso dei documenti
abbinato alla videoconferenza, all'offerta
di servizi a corredo, la suite per la produttività
di Redmond offre un ambiente di lavoro che
piace a molti. E ora Microsoft si sta lanciando
anche nel campo dei gestionali con il programma
Dynamics,
che pare stia facendo segnare anch'esso numeri
di tutto rispetto.
Parlando di messaggistica, come si fa a dimenticare
la piattaforma Live? Per certi versi, lo conferma
sempre Bonatti, Office e Live vanno verso
una sorta di convergenza: ma si tratta unicamente
di condividere le tecnologie, non i contenuti.
Dei contenuti di Internet si occupa invece
Luca Colombo, direttore del
marketing dell'Online Service Group: un ruolo
per certi versi facile il suo, visto che Windows
Live Messenger in Italia è
una specie di asso piglia tutto.
Su 14 milioni di utenti dell'instant messaging
in Italia, oltre 12 milioni
utilizzano regolarmente il sistema di comunicazione
di Microsoft: "Sono dati Nielsen" precisa
Colombo a Punto Informatico, e sostiene
che la crescita delle preferenze per le applicazioni
Live di BigM sia costante. L'ultima tendenza
sono le chiacchiere via cellulare, con il
Messenger per Windows Mobile che oggi viene
utilizzato da circa 600mila utenti italiani.
Funziona bene MSN.it, che si porta a casa
ogni giorno 1,5 milioni di pagine viste. Funziona
bene Spaces, la piattaforma di blogging di
Microsoft, che conta oltre 5,4 milioni
di iscritti solo in Italia. E funzionano
bene anche Hotmail, che ha superato i 6,5
milioni di membri, e la piattaforma di advertising.
Occhio, poi, a farsi stregare dalle
sirene del 2.0: come sottolinea Colombo,
oggi in Italia ci sono circa mezzo milione
di utenti Facebook - la piattaforma sulla
quale Microsoft veicola i contenuti pubblicitari.
Come a dire che i servizi sono interessanti,
la pubblicità in qualche modo ci arriva
ma che si tratta più di un fenomeno
mediatico che di una realtà industriale.
Certo, sono numeri che crescono costantemente
ma prima di raggiungere i 5 milioni e passa
di utenti di Spaces, e gli oltre 12 milioni
di Messenger ci vorrà tempo.
E Xbox360? Una battuta su Xbox è stata
fatta ieri da Punto Informatico e
la risposta di Microsoft è univoca:
è un grandissimo successo. I numeri
di questo successo? Quelli per ora Microsoft
non vuole farli sapere.
Luca Annunziata
Fonte originale: Punto-informatico.it
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