|
Più in dettaglio, i ricercatori
sono riusciti a migliorare le prestazioni degli
elettrodi positivi, incrementando la stabilità
chimica e strutturale dei materiali già
impiegati nelle comuni batterie per laptop.
Nei modelli convenzionali che
impiegano elettrodi all'ossido di cobalto -
spiega Technology Review - un piccolo aumento
di temperatura causato da sovraccarico o da
brevi cortocircuiti può rapidamente far
salire la temperatura all'interno della cella
e, in alcuni casi, provocare combustione. Ciò
accade perché con il surriscaldamento
l'ossido di cobalto genera ossigeno, che reagisce
con il solvente contenuto nell'elettrolita della
cella e genera altro calore, alimentando la
reazione.
La soluzione individuata dai ricercatori consiste
nel sostituire l'ossido di cobalto con ossido
di manganese - chimicamente molto più
stabile - e nel creare elettrodi con nuovi ossidi
metallici che formano materiali compositi praticamente
inattivi, dunque in grado di durare più
a lungo.
Gary Henriksen, che amministra
la ricerca del laboratorio nel settore, spiega
che la struttura ha ormai affidato al produttore
nipponico Toda Kogyo la prevista realizzazione
dei nuovi materiali necessari, in quanto unico
fornitore in grado di costruire fino a 30 milioni
di batterie ogni anno.
Secondo i ricercatori, con queste
tecniche si potrà giungere a oltre 1500
cicli di carica, senza alcuna apprezzabile perdita
di capacità. Non solo: la diversa costituzione
degli elettrodi porterebbe, grazie al loro differente
comportamento, ad un incremento di capacità
tra il 20 e il 30 per cento.
Marco Valerio Principato
Fonte originale: Punto-informatico.it
Questo articolo, come tutti i contenuti di Punto
Informatico (salvo diverse indicazioni) sono
pubblicati secondo la licenza di utilizzo di
Creative
Commons
inpagina
|
Software motori di ricerca - Guadagnare
Online
Affari-web.it
non si assume alcuna responsabilità circa i contenuti dei link
segnalati. Le foto inserite in alcune pagine sono state tratte liberamente
dal web (non si specificava alcun diritto) e chiunque ne detenga i diritti
può contattarci per la rimozione. Tutti i marchi citati appartengono
ai loro proprietari.
|
|