San Francisco (USA) - Il mondo
Linux ha un nuovo patrono: Linux Foundation.
Nata dalla fusione di due fra le più
note organizzazioni non profit del panorama
open source, Open Source Development Labs
(OSDL) e Free Standards Group (FSG), la nuova
entità eredita dai suoi promotori un
obiettivo primario: favorire e sostenere la
crescita di Linux sul mercato.
Con la loro unione, OSDL e FSG
sperano di accrescere la propria influenza
sulle aziende che operano nel settore Linux,
questo soprattutto nell'ottica di favorire
l'adozione degli standard aperti e divenire
mediatrici degli interessi manifestati dalle
varie parti in causa, inclusi i principali
distributori di Linux.
"Il computing sta facendo
il proprio ingresso in un mondo dominato da
due piattaforme: Linux e Windows. Mentre il
fatto di essere governato sotto un unico tetto
dà a Windows una certa coerenza, Linux
offre libertà di scelta, personalizzazione
e flessibilità senza costringere i
clienti a legarsi ad un solo fornitore (v.
vendor lock-in, NdR)", ha affermato Jim
Zemlin, executive director di Linux Foundation
ed ex leader di FSG. "Linux Foundation
intende sostenere Linux durante la sua seconda
fase di crescita organizzando le diverse entità
che costituiscono l'ecosistema di Linux e
coordinando con queste la promozione, la protezione
legale e la standardizzazione di Linux".
La standardizzazione di Linux
è forse la missione più importante
della nuova fondazione, perché da questa
potrebbe dipendere l'esito della guerra in
corso tra Linux e Windows. "La sfida
che Linux si trova oggi ad affrontare è
la stessa in cui Unix ha fallito: come diventare
un singolo standard", ha dichiarato Michael
Goulde, senior analyst with Forrester Research.
Fare di Linux una piattaforma
più coerente ed omogenea, pur lasciando
inalterata la sua grande flessibilità
e libertà di personalizzazione, è
da circa sei anni l'obiettivo primario di
FSG. In tale campo l'iniziativa più
nota e affermata dell'organizzazione è
Linux Standard Base (LSB), che fornisce strumenti
e linee guida per migliorare l'interoperabilità
tra le applicazioni e i vari sistemi operativi
basati sul kernel di Linux.
Il primo obiettivo di LSB è
quello di consentire agli sviluppatori di
creare applicazioni in grado di installarsi
e girare senza modifiche su tutte le principali
distribuzioni di Linux. A questa iniziativa
FSG ne ha progressivamente affiancate altre,
tra le quali lo sviluppo del sistema di stampa
standard OpenPrinting dedicato ai sistemi
operativi desktop Linux/Unix, l'insieme di
API LSB Packaging per l'unificazione dell'installazione
e della gestione dei pacchetti software, gli
standard Openl18n e FSG Accessibility rispettivamente
dedicati alla localizzazione e all'accessibilità,
e Portland, un progetto avviato insieme a
OSDL - e recentemente inglobato nell'iniziativa
Desktop Linux - che mira a stendere un ponte
tra i desktop environment GNOME e KDE.
Coetanea di FSG, OSDL è
nata nel 2000 con lo scopo di colmare le maggiori
lacune della piattaforma Linux e accelerarne
l'adozione in campo enterprise: da qui il
lancio di iniziative quali Carrier Grade Linux
e Data Center Linux. Oggi che Linux rapresenta
ormai una piattaforma affermata, completa
di tutti gli strumenti necessari per poter
competere ad alto livello con i prodotti proprietari,
molti degli obiettivi di OSDL sono venuti
meno. Ciò ha portato ad un recente
ridimensionamento dell'organizzazione e ad
un cambio di priorità: dallo sviluppo
e testing di tecnologie e software, l'organizzazione
ha focalizzato le proprie energie sugli aspetti
economici e giuridici di Linux.
Tra i più importanti
lasciti di OSDL alla neonata Linux Foundation
vi sono, oltre ai già citati progetti
Carrier Grade e Data Center, le diverse iniziative
rivolte a fornire protezioni legali agli sviluppatori
di Linux: tra queste Open Source as Prior
Art, Patent Commons e Linux Legal Defense
Fund.
OSDL porta in Linux Foundation
anche il progettone Mobile Linux, con cui
promuove la nascita di una piattaforma Linux
standard per i telefoni cellulari, e i due
maggiori fautori del kernel di Linux: il padre
stesso del Pinguino, Linus Torvalds, e il
suo braccio destro, Andrew Morton.
"È di vitale importanza
che il creatore di Linux, Linus Torvalds,
e altri sviluppatori chiave del kernel rimangano
indipendenti", si legge in un comunicato
di Linux Foundation. "Sponsorizzandoli,
la fondazione farà in modo che questi
sviluppatori possano dedicarsi a tempo pieno
a migliorare Linux".
Linux Foundation, che d'ora
in avanti gestirà anche i diritti relativi
al marchio Linux, intende inoltre costituirsi
"forum neutrale" per la discussione
delle molte tematiche relative a Linux e al
suo mercato, inclusi progetti di sviluppo,
miglioramento ed evoluzione degli attuali
standard, e strategie con cui contrastare
"gli attacchi dei concorrenti" (Microsoft
in primis).
Per portare avanti le sue molte
attività, la fondazione potrà
contare sulle risorse finanziarie messe a
disposizione dai suoi membri fondatori - Fujitsu,
Hitachi, HP, IBM, Intel, NEC, Novell, Oracle
e Red Hat -, le stesse società che
in precedenza sostenevano OSDL e FSG. Nel
complesso l'organizzazione può contare
su oltre 70 sponsor e su 45 impiegati a tempo
pieno.
La fusione tra OSDL e FSG avrà
carattere di ufficialità solo dopo
l'avallo dei relativi associati, atteso per
l'inizio di febbraio. Nel frattempo i siti
web di entrambe le organizzazioni già
puntano al dominio linux-foundation.org.
Fonte: Punto-informatico.it
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