Bruxelles - Ci sono laboratori,
università ed aziende italiane in un
consorzio formato da numerosi soggetti europei
che vogliono rilanciare la competitività
del Vecchio Continente in un ambito chiave
della nuova era tecnologica, quello della
progettazione elettronica. Un consorzio che
in tre anni punta a semplificare e rendere
accessibile anche alle piccole e medie imprese
"le più sofisticate strutture
e architetture di embedded computing".
hArtes, questo il nome del progetto,
ha appena ottenuto dall'Unione Europea un
importante finanziamento alla ricerca pari
a 10,150 milioni di euro, denaro che servirà
al consorzio per definire "strumenti
e metodologie per trasformare le idee in bit",
per usare le parole dei promotori del progetto.
Si tratta di un co-finanziamento, dove l'investimento
complessivo supera i 17,3 milioni. Ed è
interessante il fatto che il 38 per cento
di questa cifra sia destinato ad aziende,
laboratori o istituzioni accademiche italiane
che partecipano ad hArtes.
"Con hArtes - recita una
nota diffusa dal consorzio - i progettisti
elettronici saranno in grado di sviluppare
in modo semplice ed intuitivo i sistemi embedded:
calcolatori potenti ma microscopici, nascosti
in strutture più complesse per controllarne
il funzionamento. Dalla descrizione dell'applicazione
fino all'implementazione, il lavoro sarà
facilitato e reso quasi automatico con piattaforme
modulari e scalabili, basate su una combinazione
di processori, sistemi per l'elaborazione
del segnale digitale e hardware riconfigurabile".
L'impatto potrebbe essere dirompente
se si pensa che, stando al consorzio, oggi
l'80 per cento del tempo di sviluppo viene
usato per superare le problematiche di implementazione,
al punto che rimane solo un 20 per cento di
tempo per "realizzare nuovi algoritmi
per garantire la competitività dei
prodotti, in linea con lo slogan di hArtes:
dall'idea al bit, in un lampo e con il minimo
sforzo, B2B (from Brain to Bits) with minimum
TRIMM time".
HArtes farà sì
che "i tecnici e gli ingegneri potranno
dare libero sfogo alla loro creatività,
disegnando prodotti di successo per il mercato
consumer, l'automobile, le applicazioni mediche
e industriali: dal cellulare al lettore DVD,
dall'autoradio ai sistemi di navigazione satellitare",
ha dichiarato Benedetto Altieri, amministratore
delegato per l'Italia di Atmel, società
di progettazione e produzione di componenti
a semiconduttore.
Fonte: Punto-informatico.it
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