Roma - Le operazioni delle forze
di polizia italiane contro la diffusione su
Internet di immagini di pornografia infantile
si moltiplicano ma è probabile che
nel prossimo futuro si intensifichino ulteriormente.
Ieri è stato infatti istituito formalmente
il Centro Nazionale per il contrasto alla
Pedopornografia sulla rete Internet.
Non si tratta di una novità
estemporanea, la nascita del Centro è
prevista dall'ultimo aggiornamento della legislazione
contro il pedoporno, un update contestatissimo
per le sue ricadute sui diritti civili. Ma
ciò non riguarda il Centro, che è
di fatto uno strumento che dovrebbe migliorare
il coordinamento delle diverse operazioni
e investigazioni.
Secondo la normativa, è
proprio la Polizia Postale e delle Comunicazioni
l'organismo che deve concentrare i propri
sforzi in questo genere di indagini. Saranno
dunque gli agenti della PolPost che, oltre
a svolgere le consuete attività di
monitoraggio della rete, dovranno attraverso
il Centro raccogliere anche le informazioni
utili che provengono da operatori del settore,
associazioni, organizzazioni nazionali e via
dicendo.
Ieri, dunque, il prefetto Luciano
Rosini, e il dirigente di Telecom Italia Marco
Forneris hanno apposto le rispettive firme
sotto una intesa che vede Telecom quale fornitore
di tecnologie e connettività per il
Centro in un'ottica di partneriato.
Queste tecnologie dovrebbero
consentire al Centro di interfacciarsi in
modo efficiente non solo con le operazioni
condotte in Italia, ma più in generale
con il coordinamento internazionale di Polizia,
un obiettivo a cui si lavora già da
tempo.
Fonte: Punto-informatico.it
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