Redmond (USA) - Dopo cinque
lunghi anni dall'ultimo aggiornamento significativo,
Internet Explorer è tornato a nuova
vita. Scrollandosi di dosso polvere e ragnatele,
il browser web di Microsoft è nuovamente
pronto a confrontarsi con il mercato e lasciarsi
alle spalle un periodo che, specie sotto il
punto di vista della sicurezza, può
essere senz'altro definito difficile.
Il nuovo Internet Explorer 7,
lanciato ufficialmente ieri, non è
soltanto il frutto di quasi due anni e mezzo
di sviluppo, ma anche di una profonda maturazione
delle strategie di Microsoft relative al Web.
Se solo pochi anni fa BigM vedeva il proprio
browser come un semplice accessorio, lo scorso
marzo Bill Gates ha addirittura definito IE7
"il fulcro del nuovo Web".
In questi anni Microsoft ha
compreso che un browser non è soltanto
un "navigatore di pagine web", ma
il cuore di una piattaforma con cui sviluppare
e fornire contenuti, servizi e applicazioni.
Sulla base di questo concetto il big di Redmond
ha sviluppato diverse tecnologie di contorno,
tra le quali Atlas: un framework che porta
all'interno della piattaforma MS.NET quel
giovane modello di programmazione, noto come
AJAX (Asynchronous JavaScript and XML), considerato
da più parti la colonna portante del
Web 2.0. Non stupisce, dunque, che AJAX sia
uno degli standard supportati dal nuovo IE
insieme a CSS 2.1 e RSS.
Certamente IE7 rappresenta anche
una risposta, seppure forse non molto tempestiva,
alla minaccia rappresentata da Firefox: secondo
gli ultimi dati di OneStat.com, in molti paesi
europei il celebre browser open source viene
attualmente utilizzato da oltre il 20% dei
navigatori del Web. Oggi non è chiaro
se Firefox stia continuando a crescere, e
se sì in quale misura, ma è
evidente che in questo settore Microsoft non
potrà più permettersi passi
falsi. Il punto chiave del confronto tra IE7
e i suoi avversari non sono tanto funzionalità
e orpelli grafici, quanto il fattore sicurezza:
oggi gli utenti del Web sono assai più
consapevoli, rispetto al passato, dei rischi
che corrono online, ed esigono di conseguenza
browser capaci di proteggerli dai codici dannosi,
dalle truffe e dal furto di dati personali.
Microsoft afferma che la sicurezza
ha avuto la massima priorità in tutto
il ciclo di progettazione e sviluppo di IE7.
È presto per dire se questo browser
sia più o meno sicuro dei propri avversari,
ma un primo risultato Microsoft sembra averlo
ottenuto: di tutte le vulnerabilità
scoperte negli ultimi mesi in IE, le preview
di IE7 sono quasi sempre risultate immuni.
Il merito più grande va senza dubbio
alla nuova implementazione della tecnologia
ActiveX, che tra le altre cose, grazie al
cosiddetto ActiveX Opt-In, impedisce il caricamento
automatico dei controlli ActiveX e chiede
di volta in volta all'utente l'autorizzazione
ad eseguire questi componenti.
A guastare in parte la festa
a Microsoft è la segnalazione, avvenuta
a pochissime ore di distanza dal lancio del
browser, di un bug di IE7. Il problema, descritto
in questo advisory "less critical"
di Secunia, è relativo ad una non corretta
gestione degli URL "mhtml:" e potrebbe
essere sfruttato da malintenzionati per "rubare
informazioni potenzialmente sensibili".
Microsoft chiama l'architettura
di sicurezza alla base di IE7 dynamic security
protection, ed oltre al già visto ActiveX
Opt-in comprende strumenti e funzionalità
atti a proteggere gli utenti da URL malformati,
attacchi di tipo cross-domain scriptig (CSS),
codici maligni che tentino di sfruttare i
privilegi di IE, spyware, certificati digitali
non validi o scaduti, truffe, ecc.
IE7 include ad esempio un filtro
anti-phishing capace di avvisare l'utente
se l'URL che sta visitando è contenuto
in una black-list di siti fraudolenti o contiene
elementi sospetti. Questo filtro protegge
anche dagli attacchi CSS, che spesso permettono
ad un sito di manipolare il contenuto di un
differente dominio di Internet, e dalle vulnerabilità
legate agli URL in standard International
Domain Name (IDN).
Il nuovo IE contiene poi la
cosiddetta Security Status Bar, una barra
situata a fianco di quella degli indirizzi
che avvisa l'utente di eventuali pericoli
cambiando il proprio colore: il rosso, che
indica il più elevato livello di rischio,
viene ad esempio mostrato nel caso in cui
un sito abbia un certificato SSL scaduto o
contenga attacchi di phishing.
I principali meccanismi di protezione
di IE7 sono stati analizzati in questo articolo
sulla sicurezza di Windows Vista: come noto,
infatti, IE7 farà parte integrante
del nuovo sistema operativo di Microsoft.
Del resto, almeno inizialmente Microsoft aveva
pianificato di sviluppare IE7 esclusivamente
come componente di Vista: i grossi problemi
di sicurezza che hanno afflitto in questi
ultimi anni IE6 hanno però convinto
il gigante americano a sviluppare IE anche
per le attuali versioni di Windows, XP e Server
2003. Niente da fare, invece, per Windows
2000 e Me/9.x, i cui utenti dovranno tenersi
IE6 o migrare verso altri browser.
Oltre a quelle di sicurezza,
IE7 contiene molte altre novità rispetto
al predecessore, novità di cui si è
già ampiamente parlato anche su queste
pagine e di cui forniamo di seguito una breve
panoramica.
- La nuova interfaccia grafica,
che combina le attività più
comuni in menù a scomparsa, massimizzando
così lo spazio preposto alla visualizzazione
delle pagine web.
- L'Instant Search, che permette di effettuare
ricerche direttamente da un box integrato
nell'interfaccia del browser.
- Il supporto ai feed RSS.
- Il nuovo sistema di gestione dei favoriti.
- La funzione veloce di zoom delle pagine.
- Il supporto avanzato alla stampa delle pagine
web, con possibilità di ridimensionare
automaticamente i vari elementi di una pagina
per farli stare nel foglio.
- Il tabbed browsing (navigazione a schede)
con supporto al riordino delle schede per
mezzo di drag and drop.
La navigazione a schede, che
i principali avversari di IE implementano
ormai da anni, è accompagnata da due
utili strumenti: Quick Tabs, che permette
di vedere e gestire le miniature di tutte
le schede aperte, e Tab Groups, che consente
di ordinare e salvare i tab in categorie:
ad esempio, un gruppo può accogliere
tutti i tab relativi alle ricette di cucina
ed essere salvato come voce singola. Tale
funzione serve non solo per risparmiare spazio
sulla barra delle schede, ma anche per richiamare
più tab con un solo clic del mouse.
Microsoft ha sottolineato che
in quei sistemi dove IE non è il browser
predefinito, IE7 rispetta le scelte dell'utente,
lasciando invariate le Impostazioni accesso
ai programmi di Windows. IE7 consente inoltre
di cambiare Windows Live Search come motore
di ricerca predefinito.
Una sintesi delle funzionalità
di IE la si può trovare sul sito italiano
del browser oppure, in modo più approfondito,
in questo documento (in inglese).
IE7 può essere scaricato,
per il momento solo in lingua inglese, da
questa pagina: i sistemi operativi compatibili
sono Windows XP SP2, Windows XP Pro x64, Windows
Server 2003 SP1, Windows Server 2003 x64 e
Windows Server 2003 ia64. La localizzazione
italiana è attesa nelle prossime settimane.
Come preannunciato, Microsoft
distribuirà IE7 come aggiornamento
ad alta priorità attraverso la funzione
Aggiornamenti automatici di Windows e i siti
Windows Update e Microsoft Update. Chi desidera
posticipare l'aggiornamento può avvalersi
di questo tool.
Entro la fine del mese si attende
il debutto di Firefox 2, di cui pochi giorni
fa è stata rilasciata la terza e ultima
release candidate. È inoltre in arrivo
anche Opera 9.1, la cui novità principale
consisterà nell'integrazione di un
sistema antifrode e anti-phishing che, similmente
a quello di IE7, verificherà l'attendibilità
di ogni URL utilizzando una black-list ospitata
sui server di Opera Software.
Fonte: Punto-informatico.it
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