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Roma - Il successo di una piattaforma,
sia essa hardware o software, dipende in larga
parte dal contributo di chi deve sviluppare
applicazioni progettate per sfruttarne i vantaggi.
Colossi del software come Microsoft lo sanno
più di tutti, ma anche Intel e AOL sono
consapevoli della loro centralità. Entrambe
sono ora impegnate in campagne tese ad attirare
e ricompensare il lavoro dei "developers!"
di ballmeriana memoria.
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Nel pieno dello sviluppo e della
promozione della sua piattaforma "pluri-core"
Larrabee, Intel ha appena lanciato il sito web
Visual Computing Developer Community: rappresenta
una risorsa di documentazione e pacchetti software
in grado di mettere a proprio agio chiunque
crei software per chipset Intel della serie
"4".
La famiglia di chipset che include
G45 Express e il graphic media accelerator GMA
X4500HD, in grado di supportare playback in
full-HD a 1080p e shader 4.0 alla base delle
nuove DirectX 10, vorrebbe, nei piani di Intel,
rappresentare lo standard di base diffuso tra
i videogiocatori su PC con il pieno supporto
da parte delle software house.
Di declinazione ben più
tradizionale si tratta invece nel caso di AOL,
la cui iniziativa pro-developers si "limita"
all'introduzione del piano AIM Money teso a
condividere, per mezzo del principio di revenue
sharing, i guadagni di chi sviluppa applicazioni
e plug-in di terze parti da integrare nel software
di instant messaging AIM.
AOL ha già aperto le porte
agli sviluppatori grazie alla piattaforma Open
AIM 2.0 lanciata questo marzo, e AIM Money -
lanciato in concomitanza con il rilascio della
versione 6.8 di AIM - permetterà agli
autori di plug-in di "sparare" banner
pubblicitari che produrranno utili sia per la
società che per gli autori del software
in oggetto.
Alfonso Maruccia
Fonte originale: Punto-informatico.it
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