Roma - L'industria del porno
è chiamata ancora una volta a pronunciarsi
sul futuro del home video. Negli anni '80
mise cortesemente alla porta il Betamax, preferendogli
il più "scadente" VHS. Adesso
è arrivato il momento del confronto
tra HD DVD e Blu-Ray. E anche se l'alta definizione
è considerata a furor di popolo un
passo in avanti, sono proprio i produttori
a luci rosse a confermare che non mancheranno
effetti collaterali spiacevoli in ambito artistico.
Il più importante è
certamente l'aumento di dettaglio, che se
da una parte permetterà al "telespettatore
di entrare nella scena", come sostiene
il regista Robby D. sul New York Times, dall'altra
amplificherà ogni difetto. "L'irritazione
da rasatura è un gran problema",
sostiene Stormy Daniels, attrice, autrice
e produttrice dell'hard. "Non sono così
sicura che tutti vogliano vedere il porno
in alta definizione".
Già, il problema attuale
sembrerebbe essere proprio quello di mascherare
piccole smagliature, cellulite e qualche brufolo
di troppo. Per la pornostar Jesse Jane - e
non solo - l'unica soluzione è quella
di ritornare sotto i ferri della chirurgia
estetica. "Ho deciso di ritornare a farmi
ritoccare il seno a causa dell'alta definizione",
ha dichiarato Jane. Anche la giovane stella
Kirsten Price ha confermato le difficoltà
del momento. "Ho dovuto sottopormi ad
un trattamento laser per attenuare il violaceo
di alcune vene sulle mie gambe. Prima non
si vedeva nulla, ma adesso...", ha laconicamente
ammesso Price. "Però non posso
che confermare anche che si tratta di qualcosa
di grandioso. Il pubblico vuole vedere la
realtà, e l'alta risoluzione lo permette".
Per i produttori e i registi
le soluzioni al problema delle "imperfezioni"
sono molteplici: cambiare le angolature di
ripresa, utilizzare make-up oppure affidarsi
ad esperti di ritocco digitale in post-produzione.
Sotto il punto di vista tecnico,
invece, almeno per ora l'intera industria
del porno sembra prediligere la soluzione
HD DVD. Non tanto per la scelta di Sony di
non voler realizzare film a luci rosse in
formato Blu-Ray, ma perché i produttori
dei supporti fanno pagare a caro prezzo le
loro prestazioni. "Costa molto meno produrre
in HD DVD", conferma Jackie Ramos, vice-presidente
della Wicked Pictures.
Una degli editori più
conosciuti, Digital Playground, ha previsto
per questo mese il lancio di ben quattro titoli
HD DVD, e a breve una produzione continua
dello stesso livello. A marzo, inoltre, sarà
il momento del remake di un classico anni
'80 con "Debbie Does Dallas... Again",
sia in formato HD DVD che Blu-Ray.
"Quando stai lanciando
un nuovo formato, i bei ragazzi possano aiutare",
ha dichiarato Steven Hirsch, CEO di Vivid
Entertainment Group, altro famoso editore
del settore. "Sono certo che a prescindere
dal formato l'alta risoluzione sia il futuro".
Secondo gli esperti, comunque,
i giochi non sono ancora fatti. L'industria
pornografica statunitense ha un grande peso,
se si considerano i 3,6 miliardi di dollari
provenienti dalle vendite annuali di DVD,
ma non può essere considerata l'unico
elemento chiave.
Dario d'Elia
Fonte: Punto-informatico.it
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