intestazione
Affari Telelavoro Guadagnare

 

Website Promotion
Web Site Advertising
menù
Webmasters Guadagnare
Cheap traffic Telelavoro
Annunci Gratuiti
Web Marketing
Siti Web
Finanziamenti
Franchising
pay-per-click
Tutto Gratis
Free Software
Blog
Mercatino
Hardware
Software
Telefonia
Notizie dal web
Articoli Web
Chi siamo
Contattaci

linksx

Alcuni link interessanti
Alcuni link scelti in modo random, per tutti i gusti.

Siti web
Promozione siti
Grafica
Archiviazione ott.
E-commerce
Business
Finanziamenti
Videogiochi
Sistemi
Tarocchi
Trascrizione
Telelavoro:altri
Script
Perl
Javascript
Firewall
Antivirus
Pc utility
E-commerce
Motore di ricerca
Script mercatino
Gli ultimi articoli
Tutti gli articoli

sponsor

Giappone, rubati milioni di dati
Anonimi cracker hanno sottratto il database utenti dai computer di KDDI, il secondo operatore giapponese di telefonia mobile: si parla di informazioni sensibili corrispondenti a quattro milioni di clienti

Tokyo - KDDI, il numero due nel mercato giapponese della telefonia mobile, ha comunicato un gravissimo furto d'identità avvenuto sui server di Dion, un portale online diretto dall'azienda che offre servizi di posta elettronica e comunità virtuale. Anonimi cracker hanno sottratto il database degli utenti, accaparrandosi dettagli personali riguardanti quattro milioni di persone.

Tadashi Onodera, presidente di KDDI, ha chiesto pubblicamente scusa agli utenti del servizio: "La nostra credibilità ne soffrirà tantissimo, stiamo facendo il possibile per recuperare la fiducia dei nostri clienti". Le dinamiche dell'accaduto sono ancora avvolte nel mistero. Le informazioni sensibili degli utenti, secondo quanto riferiscono i portavoce di KDDI, "erano salvate all'interno di un server inaccessibile dall'esterno".

Pertanto le forze di polizia stanno pensando all'ipotesi del furto ad opera di un impiegato di KDDI dotato di accesso alla rete interna dell'operatore. Il furto è accaduto lo scorso maggio ma è stato svelato soltanto nei giorni scorsi, quando le autorità hanno catturato due sospetti: il duo voleva estorcere circa 80mila euro a KDDI, in cambio della restituzione del database.

La pratica del furto d'identità è sempre più diffusa ed è ormai considerata una delle più temibili forme di crimine informatico. Il fenomeno è diffuso specialmente negli Stati Uniti, dove alcuni cracker hanno recentemente sottratto all'esercito dati sulle agenzie dell'arsenale atomico.

Solitamente, il furto d'identità viene compiuto da truffatori che tentano di avvalersi delle informazioni personali rubate per effettuare acquisti di prodotti online o per attivare servizi, il tutto a detrimento delle vittime.

Fonte: Punto-informatico.it

Questo articolo, come tutti i contenuti di Punto Informatico (salvo diverse indicazioni) sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons

inpagina

TELAVORA DA CASA

CLICCA QUI E SCOPRI COME

Software motori di ricerca - Guadagnare Online

Affari-web.it non si assume alcuna responsabilità circa i contenuti dei link segnalati. Le foto inserite in alcune pagine sono state tratte liberamente dal web (non si specificava alcun diritto) e chiunque ne detenga i diritti può contattarci per la rimozione. Tutti i marchi citati appartengono ai loro proprietari.

Annunci Pubblicitari

ads

News

News

Affari-web.it Blog

CONCORSO POSTE ITALIANE - FAC-SIMILE DOMANDA

 

© Affari-web.it Tutti i diritti riservati