San Francisco (USA) - La risposta
di Intel al laptop a basso costo ideato da
Nicholas Negroponte si chiama Classmate PC.
A differenza dei computer portatili prodotti
dal One Laptop Per Child Project, recentemente
battezzati 2B1, il prodotto Intel pensato
per i paesi in via di sviluppo utilizzerà
software proprietario.
Il sistema operativo dei Classmate
PC è Windows XP, fornito in versione
embedded. Per quanto riguarda gli applicativi
integrati nel pacchetto Classmate PC, Intel
ha fatto sapere che privilegerà vari
accordi strategici con sviluppatori di software
indipendenti, saltando a pié pari l'opportunità
fornita dai programmi open source. La disponibilità
della macchina è per ora limitata e
l'acquisto è possibile solo per enti
governativi ed istituzioni: il chipmaker statunitense
ha fatto sapere che inizierà la distribuzione
entro la fine del 2006.
Il computer è equipaggiato
con processore Celeron M a 900MHz, 256 MB
di RAM, 1GB di memoria flash per l'immagazzinamento
dei dati, interfacce USB, Ethernet e WiFi.
Le specifiche hardware della macchina sembrano
più che sufficienti all'esecuzione
di applicativi per la didattica e lo studio.
Classmate PC, come il nome suggerisce, è
infatti progettato come sussidio informatico
all'apprendimento, in special modo per quei
paesi che necessitano contemporaneamente di
alfabetizzazione informatica e di strumenti
didattici moderni.
L'aspetto del Classmate PC è
quello di un laptop piuttosto accattivante,
dalle linee morbide e sinuose. Come si nota
nella recensione tecnica pubblicata da Trusted
Reviews, il computer è rinforzato con
gomma in maniera da attutire eventuali urti.
Lo schermo, un TFT da 7 pollici, è
capace di visualizzare immagini alla risoluzione
di 800 x 480 punti. Nonostante le critiche
mosse da Intel al progetto One Laptop Per
Child, il Classmate PC somiglia in modo piuttosto
evidente al laptop del MIT.
Resta del tutto in sospeso la
questione su quale tra i due laptop del segmento
di mercato terzomondista ed attento alle esigenze
degli istituti scolastici sia più adatto
al tanto decantato uso didattico. La differenza
di prezzo tra i due è estremamente
significativa, considerato che questa tipologia
di prodotti si rivolge a paesi poveri ed in
via di sviluppo: il portatile Intel finirà
per costare dai 60 fino ai 110 dollari in
più rispetto a quello voluto da Negroponte.
Tommaso Lombardi
Fonte: Punto-informatico.it
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