Roma - Sono 400 le società
americane finite nel mirino del consorzio
EurID, l'ente che gestisce i domini europei.eu:
sono tutte aziende che, secondo EurID, hanno
sequestrato illegalmente migliaia di domini
internet violando le regole che presiedono
la loro distribuzione, inibita a soggetti
non-europei.
Attraverso tre registrar britannici,
che sarebbero solo delle teste di ponte per
le società statunitensi, 400 aziende
avrebbero messo in tasca la bellezza di 74mila
domini.EU. L'accusa di "sequestro"
è legata alla speculazione: quei domini
non sarebbero pensati per dar vita a siti
internet e attività web ma esclusivamente
per fini di lucro e futuri commerci dei nomi
registrati.
Secondo EurID il danno è
enorme. A suo dire, infatti, si rischia che
"il valore percepito dei domini.eu si
riduca, non solo per i quasi due milioni di
detentori legittimi di estensioni.eu ma anche
per tutti i registrar legittimi". "Come
registrar - sottolinea EurID - prima di registrare
un dominio internet si deve avere la relativa
richiesta di un utente finale. Ma dal momento
che loro non possono farlo a proprio nome,
noi riteniamo che abbiano registrato i domini
utilizzando queste tre società come
ponte... Inoltre sono americani, non avrebbero
potuto farlo, ma questa è una questione
diversa".
A far scattare l'allarme, hanno
spiegato gli uomini di EurID, il fatto che
le società britanniche che hanno compiuto
la registrazione fanno tutte capo ad una unica
organizzazione. La prima contromossa di EurID
è stata comprensibilmente quella di
sospendere i domini contestati ma saranno
i tribunali inglesi che dovranno pronunciarsi
sulla questione.
Quanto avvenuto riporta in auge,
evidentemente, le fortissime polemiche provenienti
dagli USA sulla gestione stessa delle registrazioni
dei domini. Come si ricorderà EurID
era stata attaccata dai vertici del celebre
registrar americano GoDaddy, secondo cui il
consorzio avrebbe accettato come registrar
un alto numero di società fittizie
capaci di sequestrare, appunto, enormi quantità
di domini internet. Accuse allora respinte
con forza da EurID, ma non è detto
che con il nuovo caso e le denunce la questione
non finisca per essere dibattuta in un procedimento
giudiziario.
Fonte: Punto-informatico.it
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