Santa Clara (USA) - All'inizio
della settimana Intel ha introdotto sul mercato
due nuove serie di processori basati sulla
sua giovane architettura Core: la versione
mobile di Core 2 Duo, anche noto con il nome
in codice Merom, e lo Xeon 7100, nome in codice
Tulsa.
Merom non differisce molto dal
suo parente desktop, Conroe, con il quale
condivide la succitata architettura dual-core
di nuova generazione, il supporto ai 64 bit,
una cache L2 compresa fra i 2 e 4 MB, e una
più avanzata tecnologia per il risparmio
energetico.
A distinguere le due famiglie
di chip è soprattutto la velocità
del front-side bus (FSB), di 667 MHz in Merom
e 1.066 MHz in Conroe, la massima frequenza
di clock, di 2,33 GHz nel Merom T7600 e di
2,93 GHz nel Conroe Extreme X6800, e la massima
potenza assorbita (thermal design power, TDP),
che in Merom è compresa fra i 31 e
i 34 watt mentre in Conroe è di 65
watt (75-80 watt per la serie Extreme).
I nuovi Core 2 Duo per notebook
hanno frequenze di clock, comprese fra 1,66
e 2,33 GHz, che ricalcano da vicino quelle
dei loro diretti predecessori, i Core Duo
(Yonah). Nonostante questo, Intel afferma
che le ottimizzazioni introdotte con la nuova
architettura Core permettono a Merom di fornire,
a parità di consumi, performance fino
al 20% superiori.
Da sottolineare come Core 2
Duo sia il primo chip di Intel a portare la
tecnologia a 64 bit sui notebook. Per quanto
riguarda invece l'architettura Core, sulla
piattaforma mobile di Intel questa rappresenta
una novità meno clamorosa di quanto
lo sia su quella desktop e server: non va
infatti dimenticato come buona parte delle
idee alla base di Core derivino proprio dalla
tecnologia del vecchio Pentium M.
Merom utilizza la stessa versione
della piattaforma Centrino dei Core Duo, Napa,
costituita dalla famiglia di chipset 945 Express
e dal modulo Wi-Fi Intel PRO/Wireless 3945ABG:
ciò permette ai produttori di PC aggiornare
i propri sistemi a Core 2 Duo in modo estremamente
semplice. Ed infatti Intel afferma che quest'anno
saranno oltre 200 i modelli di laptop ad includere
uno dei suoi nuovi chip, tra i quali figurano
sistemi brandizzati HP, Dell, Samsung e Alienware.
Apple prevede di migrare i propri
portatili MacBook Pro ai Core 2 Duo prima
della fine dell'anno.
I modelli mobile di Core 2 Duo
lanciati sul mercato sono il T7600, T7400,
T7200, T5600 e T5500, rispettivamente prezzati
637$, 423$, 294$, 241$ e 209$.
I nuovi Xeon dual-core della
serie 7100, destinati ai server multiprocessore,
rimpiazzano l'attuale famiglia di chip multiprocessore
Paxville, che lo scorso autunno portò
la tecnologia dual-core all'interno della
linea di CPU Xeon. I modelli sono otto, quattro
della linea N (numeri di modello 7110N-7140N)
e quattro della linea M (7110M-7140M): i primi
hanno clock compresi fra 2,5 e 3,33 GHz e
un FSB a 667 MHz; i secondi hanno clock compresi
fra 2,6 e 3,4 GHz e un FSB a 800 MHz. La quantità
di cache varia per entrambe le linee di CPU
da 4 a 16 MB. I prezzi vanno da 856 a 1.980
dollari.
Intel afferma che Tulsa è
in grado di fornire performance per watt fino
a tre volte superiori rispetto a Paxville,
e questo soprattutto grazie all'adozione dell'architettura
Core già introdotta, nella piattaforma
server, con lo Xeon 5100.
Lo Xeon 7100 supporta server
a quattro socket ed è particolarmente
indirizzato ad applicazioni quali database,
ERP, CRM ed applicazioni di e-commerce. Intel
afferma che i suoi nuovi chip sono già
disponibili presso 40 produttori di server
in tutto il mondo.
Fonte: Punto-informatico.it
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