Los Angeles (USA) - I giudici
federali statunitensi hanno condannato il
noto "botmaster" James
Jeanson Ancheta a quasi cinque anni di
reclusione . Ancheta, da tempo nel
mirino delle autorità , non è
riuscito ad ottenere una riduzione sostanziale
della pena nonostante abbia confessato
il proprio reato .
Un "reato serio, sofisticato
e ben architettato", hanno detto i giudici
durante il verdetto. L' allevatore di zombie
, reo confesso, era il gestore di una botnet
composta da circa 500mila terminali , affittati
a terzi tramite il pagamento di somme di denaro
ed utilizzata per diffondere spam ed organizzare
attacchi DDoS.
L'informatico californiano dovrà
inoltre pagare un risarcimento danni di 15mila
dollari per il danneggiamento di un computer
governativo utilizzato da una base aeronautica
dell'esercito, in aggiunta a 60mila dollari
di ammenda amministrativa.
Ancheta aveva trasformato la
propria botnet in una vera miniera d'oro che
gli ha permesso di guadagnare oltre 107mila
dollari . I PC delle vittime del giovane,
una volta trasformati in terminali della botnet,
venivano ulteriormente infestati da vari adware
capaci di generare grandi quantità
di denaro.
Il fenomeno delle botnet, diffuso
in tutto il mondo e tra le cause principali
dello spam, è diventato ormai una priorità
per gli inquirenti americani. Il caso di Ancheta
è destinato a diventare un importante
precedente per altri procedimenti
in corso .
Tommaso Lombardi
Fonte: Punto-informatico.it
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