Tokyo - Preso atto della reale
portata del problema tecnico che affligge
certe sue batterie, e che ha già costretto
alcuni noti produttori di notebook a richiamare
le unità difettose, Sony ha deciso
di lanciare un programma di ritiro globale.
L'obiettivo è togliere dalla circolazione
tutte quelle batterie che, per un difetto
di produzione, possono surriscaldarsi e innescare
pericolosi principi d'incendio.
Facendosi carico dei costi dell'iniziativa,
Sony si è offerta di sostituire gratuitamente
tutte le batterie potenzialmente guaste. Il
richiamo sarà organizzato insieme ai
singoli partner, e potrebbe arrivare a coinvolgere,
oltre ad Apple, Dell, Toshiba e Lenovo/IBM,
anche Hitachi, Sharp, Fujitsu e la stessa
Sony. Nessuna fonte fa invece menzione di
HP, che pure utilizza batterie Sony.
"Sony ha avviato questo
programma di ritiro globale con lo scopo di
salvaguardare la tranquillità degli
utenti, e non come conseguenza del richiamo
di Lenovo", ha tenuto a precisare un
portavoce giapponese dell'azienda.
In concomitanza con l'iniziativa
di Sony, Toshiba e Dell hanno annunciato di
aver incrementato il numero di batterie richiamate,
ora rispettivamente di 830mila e 4,2 milioni
di esemplari. Gli utenti sono nuovamente invitati
a verificare che i loro notebook non siano
fra quelli potenzialmente a rischio.
Fujitsu ha già comunicato
l'intenzione di collaborare con Sony alla
sostituzione delle batterie difettose, che
l'azienda utilizza in 19 diversi modelli di
laptop: nel momento in cui si scrive, però,
Fujitsu non ha ancora fornito alcuna stima
sul numero di accumulatori richiamati. Anche
così, il numero di batterie di Sony
che sono oggetto del richiamo supera i 7 milioni
di unità: gli osservatori affermano
che nei prossimi mesi questo numero potrebbe
sfiorare, se non persino superare, i 10 milioni.
Se è vero che quello
delle batterie per notebook rappresenta un
business del tutto marginale per Sony, gli
analisti affermano che i problemi sofferti
in questo settore possono compromettere l'immagine
dell'intero gruppo giapponese: qualcosa di
simile rischia di accadere anche nel comparto
entertainment, dove Sony è stata costretta
a posticipare il lancio europeo della PlayStation
3 e ridimensionare il numero di console che
debutteranno in Giappone e USA.
Fonte: Punto-informatico.it
Questo articolo, come tutti i contenuti di Punto
Informatico (salvo diverse indicazioni) sono
pubblicati secondo la licenza di utilizzo
di Creative
Commons
inpagina
|
Software motori di ricerca - Guadagnare
Online
Affari-web.it
non si assume alcuna responsabilità circa i contenuti dei link
segnalati. Le foto inserite in alcune pagine sono state tratte liberamente
dal web (non si specificava alcun diritto) e chiunque ne detenga i diritti
può contattarci per la rimozione. Tutti i marchi citati appartengono
ai loro proprietari.
|