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Firenze - 18 persone arrestate,
10 società, italiane e straniere. Sono
i numeri di una nuova fase dell'inchiesta che
la Procura di Firenze sta conducendo sulle truffe
perpetrate nel campo della telefonia. Truffe
legate a servizi a sovrapprezzo legati alle
ormai famigerate numerazioni 899, non ancora
uscite dall'occhio del ciclone.
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L'operazione si basa sulle indagini
condotte dai pubblici ministeri Paolo Canessa
e Giulio Monferini, che hanno toccato alcune
società assegnatarie di numeri destinati
all'erogazione di servizi "a valore aggiunto".
Fra queste vengono citate realtà
come la Flynet, che erogano servizi Internet
e che secondo le ipotesi degli inquirenti sarebbero
a vario titolo coinvolte in operazioni fraudolente
di redirezionamento di chiamate telefoniche
e connessioni a numeri 899 su cui, come noto,
vengono sovente applicate tariffe assai remunerative
(per le aziende che le addebitano) e che fanno
lievitare l'importo delle bollette telefoniche
di numerosi ignari utenti.
Tra i nomi noti degli arrestati con l'accusa
di associazione a delinquere finalizzata alla
frode informatica, il presidente dell'Arezzo
Calcio Piero Mancini e l'amministratore delegato
Giovanni Cappietti. Entrambi avevano cariche
dirigenziali nella Flynet.
Fonte originale: Punto-informatico.it
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